MAGNACAVALLO Come lupi affamati si aggirano tra le campagne e fra le corti agricole in cerca di qualcosa da rubare. Puntano alla ferraglia, agli attrezzi da piazzare sul mercato dell’usato, ai...
MAGNACAVALLO
Come lupi affamati si aggirano tra le campagne e fra le corti agricole in cerca di qualcosa da rubare. Puntano alla ferraglia, agli attrezzi da piazzare sul mercato dell’usato, ai rottami da rivendere su quello dei robivecchi. Balordi, ladruncoli, che hanno fatto del furto, un’attività. In uno degli ultimi colpi però sono stati visti dai proprietari. Grazie al numero di targa, i carabinieri sono arrivati ai due ladri, che alla fine sono stati denunciati. Sono due amici di Concordia sulla Secchia, B.M., 55 anni e G.A., 36 anni: due ladri seriali con un certificato penale dello spessore di un libro.
Il 27 gennaio scorso, i due, a bordo di un furgone Ford Transit, risultato di proprietà del più anziano, in pieno giorno sono entrati in un’azienda agricola di via San Prospero a Magnacavallo. Fare guardingo, si sono avvicinati al capannone degli attrezzi ed hanno caricato sul furgone due ganci di traino, una fresa a mano ed una macchina per la semina dei cocomeri, per un valore di circa 1500 euro in tutto. Mentre si allontanavano, la cognata del proprietario dell’azienda li ha visti. Quindi si è avvicinata al furgone: «Cosa state facendo qui?» ha chiesto loro. Ma i due balordi non le hanno dato risposta e sono fuggiti. La donna ha avuto la prontezza di prendere la targa del mezzo e di chiamare i carabinieri di Magnacavallo. Dal numero di targa, i militari comandati dal maresciallo Lesignoli, sono arrivati all’identificazione del proprietario, B.M. E vedendo, appunto, che non era uno stinco di santo, anzi che aveva precedenti per furto a non finire (molti dei quali compiuti proprio con l’amico G.A.) hanno mostrato le foto segnaletiche dei due complici alla parente dei derubati che li aveva visti; e lei li ha riconosciuti senza incertezza. I due sono stati denunciati per furto aggravato, ma la refurtiva non è stata recuperata. (d.m.)