La giunta al completo, dopo la verifica politico-amministrativa, va con i piedi di piombo. E così, succede che ieri alcuni argomenti importanti sono stati rinviati per consentire a Pdl, Lega e...
La giunta al completo, dopo la verifica politico-amministrativa, va con i piedi di piombo. E così, succede che ieri alcuni argomenti importanti sono stati rinviati per consentire a Pdl, Lega e benediniani di approfondirli. E’ il caso della proposta dell’assessore Irpo di rinunciare all’acquisto dell’ex caserma Curtatone e Montanara e di quella del collega de Pietri circa le modalità operative per l’effettuazione dei controlli sulle dichiarazioni Isee per la distribuzione del fondo affitti e l’applicazione delle relative sanzioni. «Su quest’ultimo punto - dice il capo delegazione della Lega in giunta, Chizzini - abbiamo chiesto di verificare l’importo delle sanzioni e il modo di comminarle per far che i contributi per l’affitto vadano a chi veramente ne ha bisogno». Stesso discorso sul rinvio del punto relativo all’ex caserma di Largo 24 Maggio: «Un pò tutti in giunta - riferisce Chizzini - hanno chiesto di approfondire la materia. Dopo la verifica abbiamo concordato che occorre analizzare tutto in modo che poi si deliberi con cognizione di causa». La vicenda dell’edificio di proprietà del demanio, venduto ad un privato, risale al 2004 quando il Comune annunciò al ministero della difesa di voler esercitare il diritto di prelazione. Il prezzo fissato, dopo un ribasso iniziale, è ora di 2 milioni 413mila euro, ma il Comune, vista la penuria di risorse economica, è orientato a rinunciare. «In giunta - spiega Irpo - si è aperto un dibattitto, ed è giusto così. Dobbiamo, però, decidere in fretta e penso che lo faremo entro un paio di settimane». La giunta ha dato il via libera al trasferimento degli uffici del giudice di pace, attualmente ubicati nei locali di via Principe Amedeo di proprietà della Saviola spa, in quelli comunali di via da Schivenoglia, a Fiera Catena (dove adesso vi sono gli uffici del censimento). «Visto che con la riforma - dice Irpo - a Mantova potrebbero trasferirsi giudici e personale delle altre sedi periferiche che saranno soppresse, abbiamo pensato di prendere in affitto dalla Bismantova Immobiliare il secondo piano dell’edificio di Fiera Catena». Per il Comune tutto ciò si trasformerà in un notevole risparmio economico. Attualmente per i locali di via Principe Amedeo, tra l’altro non idonei dal punto di vista della normativa anti-incendio, il Comune versa 99.403 euro all’anno; alla Bismatova, invece, l’affitto, pagherà 73mila euro. Il ministero della Giustizia, però, rimborserà il 33% (24.090 euro) del canone. Inoltre via Roma potrà ottenere un rimborso dell’80%, quantificato in 84mila euro, sulla quota annuale di leasing, 106mila euro, che versa alla Bnp Paribas per gli uffici posti al piano terra. Ok anche alla certificazione dei crediti per far sì che le imprese usufruiscano dei 300mila euro della Camera di commercio per abbattere gli interessi del 2,5% sulle anticipazioni bancarie.