VIADANA Rete idrica nelle frazioni nord: è in corso una “campagna allacciamenti” promossa dal Comune. Come noto, nel periodo 2001-’07 sono stati realizzati un acquedotto con impianto di...
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Rete idrica nelle frazioni nord: è in corso una “campagna allacciamenti” promossa dal Comune. Come noto, nel periodo 2001-’07 sono stati realizzati un acquedotto con impianto di potabilizzazione a Cizzolo e la rete idrica urbana negli abitati di Cizzolo, Cavallara e San Matteo; in accordo con l’Azienda sanitaria locale, l’amministrazione comunale ha poi emesso ordinanza esecutiva nei confronti dei residenti, affinché si allaccino alle nuove tubazioni pubbliche. «Ebbene – ricorda il sindaco Giorgio Penazzi – entro maggio è obbligatorio allacciarsi. Chi non lo facesse, rischia controlli e sanzioni di vario genere». Il primo cittadino assicura però che tale provvedimento «non ha un carattere vessatorio, bensì punta a tutelare la salute della popolazione».
Al momento, ancora diverse famiglie ed aziende utilizzano l’acqua pescata dai pozzi privati. «L’acqua contenente sali di arsenico non può tuttavia essere utilizzata per scopi alimentari, ma solamente per le pulizie o per irrigare il giardino.
L’acqua dell’acquedotto, invece, è costantemente controllata dall’Asl e dalla società di gestione, e mantenuta su corretti livelli batteriologici. È vero: probabilmente la nostra acqua è ricca di calcare; ma bisogna farsene una ragione, perché tale sostanza non è nociva, mentre i sistemi anti-calcare sono a base di sale e dunque non ideali per una corretta alimentazione». L’ente locale riflette inoltre sul fatto che, per evitare di utilizzare acqua all’arsenico, molte famiglie sono indotte ad acquistare notevoli quantitativi di acqua in bottiglia.
«Ebbene – ribadisce Penazzi – l’acqua pubblica costa 1,12 euro per metro cubo, cioè ogni mille litri». Sul versante economico va sottolineato che, per ogni allacciamento, viene chiesto un contributo di 100 euro circa per la posa del contatore; gli eventuali altri costi (muratore, idraulico, eccetera) sono invece a carico delle utenze. «Gli allacci – conclude il sindaco – servono anche di fatto a garantire un aumento del numero degli utenti: il che significa maggiori introiti, e dunque più risorse a disposizione per rendere sostenibili gli investimenti futuri».
Riccardo Negri