Pdl al primo congresso provinciale
Stravince Marco Ghirardini  Twitter

Al Palasport di Virgilio i delegati del Pdl hanno scelto il nuovo coordinatore provinciale:è Marco Ghirardini. Il medico di Mantova ha ottenuto 1.496 voti, pari all'80,7%. Alta l'affluenza, la più alta nelle assise della Lombardia: 42,3% (1.867 votanti su 4.442 iscritti al partito)

    Al Palasport di Virgilio i delegati del Pdl hanno scelto il nuovo coordinatore provinciale:è Marco Ghirardini. Il medico di Mantova ha ottenuto 1.496 voti, pari all'80,7%. Alta l'affluenza, la più alta nelle assise della Lombardia: 42,3% (1.867 votanti su 4.442 iscritti al partito)

    MANTOVA. Si è aperto nel Palasport di Cerese il primo congresso provinciale del Pdl. Dopo le relazioni dei due candidati alla carica di coordinatore, Gilberto Sogliani e Marco Ghirardini, si sono aperte le urne per le votazioni che proseguiranno fino alle 21. Molti gli iscritti che hanno affolato il palasport, con due pullman provenienti da Castiglione. Si va verso una vittoria di Ghirardini che ha coagulato intorno a sè la maggior parte delle correnti del partito.

    A tenere a battesimo la prima dirigenza eletta dalla base il coordinatore regionale Mario Mantovani, il vice presidente del gruppo Pdl alla Camera, Massimo Corsaro e l’ex ministro Mariastella Gelmini. Assenti i rappresentanti della Lega Nord mentre a porgere l’augurio di buon lavoro sono state le delgazioni di Pd e Udc.

    Dai vertici nazionali del partito è arrivato un appello alla Lega per non rompere l’allenza in vista dlele prossime amministrative. Mantovani, che ha annunciato «primarie anche nel mantovano per individuare i candidati sindaci nel caso non vi fosse un accordo su un nome unico»: «Con noi la Lega continuerà a governare le città, senza di noi non lo farà».

    La Gelmini: «Richiamiamo la Lega al senso di responsabilità. Non posso pensare che si assuma la responsabilità di consegnare i Comuni del nord alla sinistra. Se lo facesse, pagherebbe questa scelta in termini di voti. Invito il Pdl, alle prossime amministrative, ad aprirsi alle liste civiche, alle associazioni e a diventare il punto di riferimento dei moderati». Corsaro si è mostrato scettico sul governo Monti e ha garantito che «il Pdl non abdicherà alla sua leadership dell’area di centrodestra». (Sandro Mortari)

    LO SCHIAFFO DELLA LEGA. L’ultimo sfregio di un ex alleato. Nel giorno più importante del Pdl – che oggi celebra il suo primo congresso provinciale con l’elezione del segretario e il preannunciato arrivo di un ex ministro quale Mariastella Gelmini, il vicecapogruppo alla Camera Massimo Corsaro e il segretario regionale Mario Mantovani – la Lega Nord non invierà alcuna delegazione ufficiale.

    La conferma è arrivata dallo stesso segretario provinciale Marco Prandini. «Non ci saremo e non porteremo i saluti» dice lapidario il leghista e d’altronde già la scorsa settimana il deputato Gianni Fava, sulla Gazzetta, aveva definito il congresso del Pdl «una farsa». Pesa su questa decisone la politica nazionale ma pesano soprattutto vicende locali come la querelle sulla presidenza del Parco del Mincio che ha portato i leghisti ad accusare il Pdl di aver inciuciato col centrosinistra e col Pd in particolare.

    Un atto esplicitamente ostile, quello leghista, che in casa Pdl ci si attendeva, anche alla luce delle strategie che i lumbard hanno messo in campo per le prossime amministrative. ma oggi gli oltre 4.300 iscritti al Popolo della libertà saranno concentrati sul congresso al Palasport di Virgilio.

    I due candidati alla segreteria sono, in ordine di presentazione della lista, Gilberto Sogliani e Marco Ghirardini, affiancati dai rispettivi candidati vice segretari vale a dire Stefano Ottoni e Claudio Bavutti. Una sfida che rappresenta per Sogliani la verifica di quanto siano radicati e presenti nel partito i suoi Cattolici moderati e per Ghirardini quanto sia solida l’inedita alleanza tra le diverse anime del partito collegate a Maccari, Lucchini, Arioli e lo stesso sindaco Sodano.

    Si potrà partecipare fino alle 21. Mentre il congresso sarà impegnato nel dibattito generale, verranno aperti i nove seggi dove gli iscritti troveranno una scheda con stampati i nomi dei candidati alla segretaria affiancati dalle rispettive liste bloccate con i quindici nomi per il coordinamento provinciale. Ogni elettore potrà scrivere una preferenza aggiuntiva. Il coordinamento (vale a dire l’organismo che affiancherà segretario e vice nel governo del partito) sarà formato da 30 membri. Se il candidato vincente otterrà un risultato compreso tra il 50,1 e il 59,9, scatterà il premio di maggioranza che gli garantirà il 60% dei posti. Se il risultato sarà superiore i posti verranno assegnati proporzionalmente. In entrambi i casi entreranno in gioco le preferenze espresse dagli elettori. E’ per questo motivo che ogni singola area del partito si sta impegnando per portare a congresso il più alto numero di iscritti.

    Da Castiglione, dove non sono mancati i mugugni per la scelta della sede congressuale, sono stati addirittura organizzati due pullman. Va tenuto presente che a Castiglione il Pdl vanta circa novecento tesserati. Da un punto di vista partecipativo, sarebbe considerata già buona l’affluenza alle urne di almeno 1.500 iscritti.

    Il programma dei lavori. Il congresso inizia ufficialmente alle 9,30. Dopo i saluti dei partiti ospiti si terrà la relazione del coordinatore uscente Carlo Maccari e del vicario Giancarlo Serafini. Successivamente sarà la volta dei due candidati. Poi spazio al dibattito ad oltranza e agli interventi dei big (che dovrebbero arrivare a Virgilio tra le 10 e le 11).

    18 febbraio 2012

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