Alle assise provinciali del Pdl non è passata inosservata la presenza del curato di Goito, Massimo Mattioli. Per il sindaco di Mantova, Sodano, avrebbe addirittura votato, Ma il prelato smentisce: «No, solo saluti di cortesia»
MANTOVA. Un sacerdote al congresso. È il curato di Goito, don Massimo Mattioli, 38 anni, originario di Castellucchio, che è stato notato al palasport di Virgilio assistere alle assise del Pdl. Agli astanti non è sfuggito quell’uomo in clargyman intento ad ascoltare i vari interventi che si susseguivano dal tavolo della presidenza. Addirittura, qualcuno l’avrebbe visto raggiungere uno dei nove seggi allestiti all’interno e votare per uno dei due candidati coordinatori.
Al cronista è stato il sindaco di Mantova Nicola Sodano a dare, compiaciuto, la notizia dell’avvenuta votazione da parte del prete. Il curato, raggiunto telefonicamente in serata, conferma la sua presenza al palasport ma smentisce di aver votato: «Sì - dice don Mattioli - sono andato al congresso con alcuni amici, ma non ho la tessera del partito e non l’ho mai avuta. Quindi, non ho votato. Loro lo hanno fatto e io mi sono avvicinato al seggio solo per salutare alcuni conoscenti».
Il suo nome, invece, risulterebbe negli elenchi dei votanti a disposizione ieri dei presidenti di seggio. «Tutto questo è incredibile» commenta don Mattioli. «Nel nostro elenco degli iscritti di Goito - afferma, invece, il sindaco Anita Marchetti - non risulta. Che io sappia, don Mattioli non ha la tessera del Pdl».