L’ex azzurro rinato con il Pdl

Il nuovo segretario sembrava sparito dalle scene: lo ha rilanciato Serafini

    Fino a pochi anni del Marco Ghirardini politico si erano perse le tracce. Certo il neo eletto coordinatore del Pdl non è un politico di professione. Ghirardini è soprattutto un medico, specializzato in reumatologia attualmente primario incaricato del reparto di medicina di Asola. È anche un appassionato di lirica di chiara fama in città. È stato presidente del condominio del Teatro Sociale. Ma il Ghirardini politico? Da alcuni anni svolgeva un’attività di basso profilo all’interno di Forza Italia, partito a cui si era iscritto subito dopo l’esplosione della Dc.

    Perché Ghirardini, classe 1954, era un tesserato della Balena bianca. Area vincenziana, declinazione locale della corrente che faceva riferimento ad Arnaldo Forlani. I moderati dei moderati, insomma. Un tratto politico che ha caratterizzato tutta la sua attività politica conferendogli una pacatezza che non è solo tratto caratteriale. Con lui c’erano anche Claudio Bavutti, suo vice coordinatore, e Romano Arioli che diverrà uno dei suoi punti di riferimento anche in Fi. Nel 1995 è candidato sindaco degli azzurri contro Chiara Pinfari. Ghirardini perde e quando un anno dopo si ritorna alle urne candidata sindaco è Stefania Concordati.

    Ghirardini diventa vice presidente del consiglio comunale e poi capogruppo. Finita la legislatura sparisce dalla cronache politiche per ritornare in auge con il Pdl, quando viene scoperto da Giancarlo Serafini. Ghirardini si avvicina all’area di Maccari e con la vittoria di Sodano diventa capogruppo. Non mancano le difficoltà. Una parte dei consiglieri lo critica perché ritiene non abbia difeso a sufficienza il sindaco dagli attacchi leghisti. Gli avversari interni più maliziosi dicono che «sta al telefono più con Maccari che con Sodano». Il moderato Ghirardini viene individuato da Serafini come la figura più adatta per la segretaria (lo voleva anche candidare presidente della Provincia). L’unico passo falso, Ghirardini lo fa invitando Ignazio La Russa a pranzo.

    Dicono che Arioli si arrabbiò moltissimo, perché quell’invito poteva pregiudicare l’accordo con i lucchiniani. Timori che si sono rivelati eccessivi, ma da quel momento Ghirardini è stato considerato un neo acquisto di Maccari.

    20 febbraio 2012

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