VIRGILIO Tre anni e sei mesi e il divieto di condurre o assumere incarichi aziendali per un intero decennio: è questa la condanna inflitta a Gino Rubes Dondi, 61anni di San Martino Bonalbergo, in...
VIRGILIO
Tre anni e sei mesi e il divieto di condurre o assumere incarichi aziendali per un intero decennio: è questa la condanna inflitta a Gino Rubes Dondi, 61anni di San Martino Bonalbergo, in provincia di Verona, ex amministratore della Centrale del latte Mantova sud, di Virgilio.
L’azienda, fallita nel 2006, si era specializzata nella produzione, lavorazione e confezionamento di prodotti alimentari. Dondi, secondo l’accusa, avrebbe sottratto beni per circa 69mila euro. Beni che dall’esame del bilancio, alla data del fallimento, si sarebbero dovuti trovare.
La seconda accusa mossa all’imputato è l’aver distrutto o sottratto i libri contabili imposti dal codice civile (il libro giornale e il bilancio al 31 dicembre 2005). Così facendo avrebbe reso impossibile la ricostruzione del patrimonio e del giro d’affari della ditta. Terza accusa, l’aver distratto, in concorso con altri due soci (che per quel reato hanno già patteggiato) la somma di quindicimila euro, oggetto di un credito vantato dalla società. La Centrale del latte Mantova Sud oltre poteva contare su tre presidi, il primo a San Biagio e gli altri due sul lago di Garda.
Pubblico ministero al processo che si è concluso ieri mattina poco dopo le 13.30, il sostituto procuratore Silvia Bertuzzi; avvocato difensore Marina Alberti. Entrambi si sono confrontati con il collegio giudicante composto da Vittorio Aliprandi, Eleonora Pirillo e Marco Grimaldi.
La difesa ha proposto l’assoluzione di Dondi, mentre il pm ha chiesto la condanna a cinque anni e dieci mesi.
I giudici dopo quaranta minuti di camera di consiglio hanno emesso la sentenza, condannando Rubes Dondi a tre anni e sei mesi, ma solo per la sottrazione dei beni e la distruzione dei libri contabili. Per il terzo capo d’imputazione, invece, quello relativo alla distrazione di 15 mila euro avvenuta con l’utilizzo di sei assegni bancari, è stato assolto.
Dondi, comunque, per dieci anno non potrà più assumere alcuna carica direttiva nell’ambito di aziende o società.