GOITO Vertice tra il sindaco Anita Marchetti ed il presidente della Provincia, Alessandro Pastacci, per discutere di alcune problematiche legate alla viabilità locale. In particolare è stato preso...
GOITO
Vertice tra il sindaco Anita Marchetti ed il presidente della Provincia, Alessandro Pastacci, per discutere di alcune problematiche legate alla viabilità locale. In particolare è stato preso in esame l'attraversamento di una parte della Postumia in direzione di Sacca, fino a giungere al capoluogo goitese nella zona del cimitero. Attualmente, ma come del resto ormai nei decenni passati, il fardello maggiore si avverte sull'ex statale Goitese, oltrepassata quotidianamente da centinaia di autoveicoli, molti dei quali camion, che mettono a rischio l'incolumità della cittadinanza. La soluzione sospirata è rivolta alla costruzione della famigerata tangenziale, di cui si parla da diversi anni, che purtroppo non ha ancora avuto garanzie concrete di realizzazione. «Uno dei motivi fondamentali per cui abbiamo chiesto l'incontro è per dialogare riguardo la tangenziale – dichiara il primo cittadino –. Si tratta di un problema atavico per il nostro Comune». Da quanto viene riferito, Pastacci si sarebbe trovato sulla stessa lunghezza d'onda degli amministratori goitesi, ottenendo l'assicurazione che l'argomento è stato trattato in una riunione, già avvenuta, con Autocisa e Regione Lombardia. Nell'immediato si punta adesso a fare convergere nel prossimo vertice oltre ai due enti sopra citati, anche il Comune di Goito e la stessa Provincia. «In questo incontro chiederemo qualcosa di molto forte, nel senso di un finanziamento della tangenziale come opera di compensazione in cui sia Autocisa che Regione si sono già impegnate ancora prima che partano i lavori per realizzare il Tibre» osserva Marchetti. Al momento però non sono stati forniti dati certi e tempistiche precise, «ma si può ritenere di avere un impegno più concreto per cui potere parlare finalmente di tangenziale a Goito». «È un'opera che permetterà agli abitanti di vivere una città a misura d'uomo, cosa che al momento risulta difficile perchè il capoluogo è diviso in due e chi vive lungo la statale deve convivere con situazioni di inquinamento importanti e credo sia il momento di cambiare il corso delle cose», aggiunge infine il sindaco.
Graziella Scavazza