Nuova scia di furti in casa. I ladri aggrediti dal cane

Ostiglia, bersagliate di notte le abitazioni lungo la via Provinciale. A Libiola una donna si sveglia di colpo con due persone in camera da letto

    OSTIGLIA. È un fenomeno ormai che non si ferma più. Parliamo dei ladri che ogni notte, ma anche di giorno, prendono di mira abitazioni, aziende, esercizi commerciali. Quando va bene rubano denaro e oggetti preziosi, quando qualcosa va storto e si trovano a tu per tu con i proprietari, i furti degenerano in rapine, come successo un paio di giorni fa alla farmacia di Torriana, dove il titolare che aveva sorpreso i malviventi, era stasto aggredito.

    Il nuovo bollettino delle incursioni parla di altri tre o quattro furti in abitazione, più altrettanti nei bar. Ma è difficile tenere il conto, perché non tutti i derubati denunciano il fatto. Martedì notte, una gang particolarmente attiva, ha preso di mira via Provinciale, la strada che da Ostiglia porta a Mantova. In particolare, le case nella zona dell’autolavaggio.

    Intorno alle quattro, i malviventi si sono presentati davanti all’abitazione di Luigi Corradi, ex titolare di un’azienda di trasporti. La famiglia era in casa che dormiva, nell’abitazione, al piano di sotto, c’era anche il loro cane, un corso. «Un cane buonissimo - ci racconta il titolare - ma che sa diventare anche aggressivo».

    I ladri, con tanto di piede di porco e cacciavite, infilano i loro attrezzi nella porta e con un colpo ben assestato la forzano. Possono avere via libera, nessuno si è svegliato. Ma non sapevano, i malviventi, che in casa c’era il feroce pastore corso, un cane da guardia e da difesa, che fin dai primi piccoli ticchettii degli arnesi contro la porta ha cominciato ad abbaiare. «Abbaiava come un forsennato - va avanti il proprietario - sembrava impazzito».

    I ladri hanno fatto in tempo ad entrare in casa, ma si sono trovati di fronte il grosso animale che li ha rincorsi fin fuori, mettendoli in fuga. «Quando siamo scesi abbiamo trovato la porta scassinata, ma non era sparito niente».

    Per consolarsi, i malviventi non hanno nemmeno fatto tanta strada. Hanno cercato di entrare nell’abitazione dei vicini. Ma anche qui hanno trovato un ostacolo, cioè il catenaccio all’interno della porta principale, che ha impedito loro di entrare.

    A quanto pare , la stessa notte - ci segnalano alcuni cittadini - è stato messo a ferro e fuoco il solito quartiere San Romano, zona di villette, quartiere residenziale benestante, particolarmente apprezzato dai malviventi. In un paio di abitazioni i ladri sono riusciti ad entrare e a rubare un po’ di oro e spiccioli. Altro furto nel centro abitato di Libiola, dove una donna, tra l’altro, si è svegliata di soprassalto, trovandosi due ladri in camera da letto. Alle sue urla, però, sono fuggiti.

    08 febbraio 2013

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