Al via il processo per doping
a dirigenti e campioni di ciclismo

E’ cominciato ieri a Mantova il processo per doping a 28 tra ciclisti, allenatori, farmacisti e medici tra i quali pezzi da novanta del ciclismo internazionale come Ballan, Rasmussen, Cunego. Il processo, dopo l'ammissione delle intercettazioni telefoniche, è stato rinviato al 24 gennaio

    MANTOVA. L'accusa è di aver commerciato, prescritto, somministrato e fatto uso di sostanze proibite per migliorare le prestazioni atletiche. Ha preso il via ieri in un'aula del tribunale di via Poma il processo sul doping nel ciclismo che vede alla sbarra ventotto tra allenatori, dirigenti sportivi, farmacisti, medici e atleti, tra cui pezzi da novanta del ciclismo nazionale e internazionale.

    Il giudice Giuditta Silvestrini ha ammesso tute le prove documentali della difesa e dell'accusa rappresentata dal procuratore capo della repubblica Antonino Condorelli. In particolare le intercettazioni telefoniche a carico di alcuni imputati di cui l'accusa ha chiarito il ruolo. Ha poi rinviato il processo al 24 gennaio del prossimo anno. Il Coni, lo ricordiamo, si è costituito parte civile, chiedendo un milione di euro di risarcimento agli imputati per il danno d'immagine provocato dalla vicenda in cui sono coinvolti atleti delle due ruote noti a livello internazionale come Michael Rasmussen, Damiano Cunego, Marzio Bruseghin e Alessandro Ballan.

    Secondo le indagini, che hanno preso il via nel 2008, la centrale del doping era Mariana Mantovana. In particolare per la presenza di Guido Nigrelli, il 58enne farmacista a cui sarebbero arrivati dall'estero i farmaci da somministrare a ciclisti professionisti e amatoriali

    Tra i rinviati a giudizio non mancano nomi eccellenti di campioni ed ex campioni come Michael Rasmussen, Giuseppe Saronni, Fabrizio Bontempi e Alessando Ballan. A processo anche il farmacista di Mariana Mantovana Guido Negrelli. Ecco l’elenco degli imputati: Guido Nigrelli, il farmacista di Mariana che la Procura ritiene il perno del traffico insieme a Sergio Gelati, 51 anni, di Mantova, preparatore atletico. Sono accusati d’aver commerciato attraverso “canali clandestini” i farmaci destinati agli atleti.

    Stessa accusa per il ciclista di Villafranca Roberto Messina, 49 anni, Paolo Bossoni, 37 anni, ciclista di Busseto e Sebastian Gilmozzi, 37 anni di Cavalese. Nell’elenco ci sono poi i presunti procacciatori dei farmaci dopanti, coloro che li reperivano sul mercato clandestino.

    Sono Mariano Piccoli, 43 anni di Trento direttore sportivo della squadra under 23 Gs Spercenigo-Moro-Scott bicycle, Giuseppe Saronni, 56 anni, di Novata ex asso del pedale e direttore generale della società ciclistica Lampre; Maurizio Piovani, 54 anni, di Cre mona, direttore sportivo Lampre; Fabrizio Bontempi, 47 anni, di Brescia. Ifine i ciclisti che avrebbero assunto le sostanze a partire da Alessandro Ballan, 34 anni di Castelnuovo Veneto, Marco Bandiera, 29 anni, Marzio Bruseghin 39 anni di Coneglian, Pietro Caucchioli, 38 anni, Damiano Cunego, 32 anni, Mauro Da Dalto, 32 anni, Mirco Lorenzetto, 32 anni, Emanuele Mori, 33 anni, Massimiliano Mori, 39 anni, Simobne Ponzi, 26 anni, Fraancesco Gavazzi, 39 anni, Mauro Santambrogio, 29 anni, Daniele Pietropolli, 33 anni, Paolo Pezzini, 55 anni, Nicola Castrini, 49 anni, il calciatore del Castiglione Matteo Zambroni, di 32 anni, il ciclista spagnolo Josè Taus Ibarguren 57 anni e Michale Rasmussen di 29 anni.

    10 dicembre 2013

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