Iveco, tensione tra i lavoratori
Licenziati altri 49 dipendenti
Terza giornata di lotta davanti ai cancelli Iveco di via Valletta:
sciopero di 8 ore con presidi agli ingressi della fabbrica, sui
rondò Iveco e di collegamento con le strade provinciali. Momenti di
tensione si sono registrati tra lavoratori, automobilisti e
camionisti per i posti di blocco: solo scaramucce verbali. Alle
11.30 s'è svolta una riunione delle Rsu per tentare di ricompattare
i lavoratori. Malumori anche tra gli stessi operai: tra fissi e
precari e tra residenti al nord e al sud. Oggi sciopero articolato
nei vari reparti; alle 11 una delegazione di sindacalisti e
lavoratori sarà ricevuta in prefettura.
LA PROTESTA DI LUNEDI'
Circa 200 manifestanti della Iveco hanno occupato i binari della
stazione ferroviaria di Suzzara (Mantova), sulla linea
Modena-Verona, poco dopo le 16.
L'ufficio stampa dell'Emilia-Romagna delle Ferrovie fa sapere che
la circolazione è attualmente sospesa fra Gonzaga (Mantova) e
Mantova. Per il momento sono parzialmente cancellati due treni: uno
che va da Modena a Mantova (fino a Gonzaga) e uno che fa il
percorso inverso, sempre alla stazione di Gonzaga (Mantova). Vicino
allo stabilimento, inoltre, i presidi di lavoratori hanno occupato
alcuni rondò creando problemi alla circolazione.
La protesta degli operai dell'Iveco è scaturita dal mancato
rinnovo dei contratti dei dipendenti assunti a tempo determinato.
Dopo un'assemblea, tutti gli operai dello stabilimento di Suzzara,
oltre duemila, sono scesi in sciopero bloccando la
produzione.
In mattinata si era svolto un incontro tra maestranze a azienda.
L'incontro non ha portato novità nella vicenda che vede i
lavoratori contestare le decisioni dell'azienda Fiat che va avanti
nel suo programma di non rinnovare 166 contratti a tempo
determinato. La trattativa si è svolta all'Associazione Industriali
di Mantova dalle 10 a oltre le 13. La mancanza di risultati
concreti ha scatenato la reazione dei dipendenti, riuniti in
assemblea in fabbrica alle 14.30. Da qui la decisione di uno
sciopero immediato e di altre iniziative di protesta. Al vertice di
ieri mattina hanno preso parte i massimi dirigenti dello
stabilimento, la Rsu e i sindacalisti I sindacati hanno spiegato di
aver cercato inutilmente di far prevalere la proposta di
privilegiare la cassa integrazione.
Maffezzoni della Cisl ha detto: «L'azienda, pur confermando gli
investimenti programmati (l'Iveco ha ancora importanti quote di
mercato e una situazione migliore di tanti concorrenti) ha fatto
osservare che è stato ritirato un buon numero di ordini in
portafoglio. Da qui a fine anno ci sarà una riduzione della
produzione: da 268 veicoli al giorno a 230. Un dato significativo,
anche se di vera crisi si può parlare solo a quota 180. Circa la
successiva assemblea di lavoratori, noi puntavamo al sì a un
pacchetto di scioperi da gestire gradualmente. Invece i dipendenti
hanno scelto la protesta immediata».
(16 ottobre 2008)