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domenica 21.03.2010 ore 16.20
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Tommy, impiccato a un palo
nella notte di Halloween

Il padrone lo ha cercato per tutta notte, alle 4 la macabra scoperta. Il cane pendeva con una corda al collo da un palo dell'illuminazione
Il palo dellilluminazione al quale è stato impiccato il cagnolino
Il palo dell'illuminazione al quale è stato
impiccato il cagnolino
SUZZARA. Un rito macabro, crudele e insensato. Senza ragione, come tutti i gesti violenti verso gli animali. Un cane, Tommy, 8 anni, è stato impiccato a Suzzara sabato notte: la notte di Halloween. Il padrone, Alberto Borghi, dopo averlo cercato disperatamente per ore, lo ha trovato alle 4 di domenica mattina appeso con una corda a un palo dell'illuminazione dei giardini pubblici di viale Cadorna.

In lacrime, è corso a casa del veterinario che seguiva il cane, per raccontare l'accaduto e informarsi su quello che doveva fare per la carcassa dell'animale. Poco verosimile, al momento, pensare ad un incidente. Il cane è sparito improvvisamente dal giardino. Il proprietario, che stava portando l'auto in garage, si è accorto subito che l'animale non c'era più. Lo ha chiamato e ha cominciato a cercarlo: sembrava sparito nel nulla.

E' stato ritrovato con una corda legata al collo, molte ore dopo. Una circostanza che, con tutta probabilità, fa pensare a un rito. macabro, per 'festeggiare' la notte delle streghe. La Lav, che è venuta a conoscenza dell'accaduto, esprime una dura condanna per il feroce gesto e ha annunciato di aver messo una taglia di 1.000 euro sui responsabili

«Ancora una volta un animale, fiducioso e indifeso, è stato vittima della violenza dell'uomo. Ci chiediamo che cosa ci sia dietro questa ignobile crudeltà: se la volontà di colpire il proprietario dell'animale, in un modo assolutamente vile, o lo stupido gioco di qualcuno che ha creduto di festeggiare così Halloween. La Lav invita fermamente le Istituzioni e tutte le forze dell'ordine a far luce su questo raccapricciante episodio».

Una ricompensa di mille euro andrà a chi fornirà indicazioni utili per identificare gli autori di tale aberrazione, che in base alla legge 189/04 rischiano fino a 18 mesi di carcere. La stessa Lav chiederà di potersi costituire parte civile. (r.c.-m.p)
(04 novembre 2009)
 
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