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martedì 09.02.2010 ore 14.44
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Influenza A, boom di chiamate
alla guardia medica e al 118

Psicosi del virus H1N1, ma sono solo faringiti. Un caso all'ospedale Oglio Po di Casalmaggiore: è una giovane partoriente. Le sue condizioni non sono preoccupanti. Tra poche ore potrà abbracciare il suo bambino
La sala dattesa di un pronto soccorso (foto Ansa)
La sala d'attesa di un pronto soccorso (foto Ansa)
di Roberto Bo
Era inevitabile: la preoccupazione per il diffondersi dell'influenza A sta sfiorando anche Mantova. Boom di chiamate negli ultimi dieci giorni al 118 e alla guardia medica nelle ore notturne, ma sono cresciute notevolmente anche le richieste di visita ai medici di famiglia.

A conti fatti
la guardia medica è stata mobilitata il 50% in più rispetto alla prima decade di settembre, quando lo spettro dell'influenza A era ancora alle porte, mentre le richieste di una visita ai medici di medicina generale e ai pediatri sono aumentate di un buon 30%. I dati sono stati forniti ieri dall'ufficio amministrativo della centrale del 118 del Poma e dalla segreteria della Fimmg, la federazione italiana medicini di medicina genrale di Mantova.

«I numeri parlano chiaro - sottolineano dal 118 dell'azienda ospedaliera Carlo Poma - la prima decade di settembre avevamo avuto 732 richieste di intervento per la guardia medica, con un invio al domicilio di 190 medici. Negli ultimi dieci giorni, invece, le richieste sono salite a 1.105, con in invio a casa di 258 medici». Un incremento, quindi, di circa il 50%, «frutto perlopiù - fanno presente al 118 - di una psicosi da influenza A. Nell'80% dei casi, infatti, le richieste di aiuto sono relative a sintomi riconducibili all'influenza, ma in certi casi si tratta solo di faringiti o di sindromi simil-influenzali».

Di super-lavoro in queste ore parla anche il dottor Piero Parenti, segretario provinciale della Fimmg. «Negli ultimi dieci giorni le chiamate sono aumentate almeno del 30%. Molte, ovviamente, sono telefonate con richiesta di informazioni. I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta in queste ore hanno il telefono incandescente, soprattutto perchè la gente è spaventata. Parlo per esperienza personale - aggiunge il medico - perchè anch'io ricevo tantissime telefonate di persone che hanno semplici stati di raffreddamento, tracheiti, faringiti o sindromi para-influenzali. Se uno manifesta chiari sintomi di influenza consiglio il solito paracetamolo e dopo tre giorni ci rivediamo. Se ci sono sintomi di aggravamento, tipo la mancanza del respiro, allora si valuta se procedere con il ricovero».


Ma il numero
dei medici di medicina generale è sufficiente nel Mantovano per rispondere a tutte le richieste di aiuto? «Direi di sì - riprende il dottor Parenti - certo per noi è un super-lavoro». Situazione appena al di sopra della normalità - ma nella media stagionale - anche al pronto soccorso pediatrico del Poma aperto da poche settimane dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20.

DA OGGI ALTRE VACCINAZIONI
La vaccinazione degli operatori Asl sta per terminare con un'adesione che al momento si attesa intorno al 30%, mentre quella degli operatori ospedalieri è in corso. Ma da oggi partirà anche la campagna vaccinale contro l'influenza A per tutte le categorie a rischio nella fascia d'età tra i 6 mesi e i 64 anni e per le donne in gravidanza al secondo e al terzo trimestre. La vaccinazione andrà avanti fino al 27 novembre in tutte le sedi di distretto dell'Asl, negli ospedali dell'azienda ospedaliera, al Montecchi di Suzzara e al San Pellegrino di Castiglione delle Stiviere.

La campagna
di vaccinazione contro il virus H1N1 entra quindi nella sua fase forse più delicata e più massiccia. I soggetti considerati a rischio nell'anagrafe Asl sono in provincia di Mantova circa 30mila. Gli over 65 anni, anche se rientranti nella categoria a rischio, godranno solo della vaccinazione contro l'influenza stagionale, tuttora in corso.
Le categorie a rischio sono quelle con patologie per le quali è stato rilasciato un codice di esenzione (cartellino rosa e cartellino verde). L'accesso è diretto.

I soggetti
potranno accedere senza prenotazione agli ambulatori vaccinali, muniti di cartellino di esenzione ticket e codice fiscale. I minori dovranno essere accompagnati da un genitore munito di documento d'identità. Le donne in gravidanza dovranno invece essere munite, oltre che del codice fiscale, di certificazione del ginecologo o documentazione che attesti il periodo di gravidanza. Nessuna di queste categorie riceverà al domicilio la convocazione, in quanto ognuno sa già di appartenere alle categorie considerate e rischio.
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