Influenza A, boom di chiamate
alla guardia medica e al 118
Psicosi del virus H1N1, ma sono solo faringiti. Un caso all'ospedale Oglio Po di Casalmaggiore: è una giovane partoriente. Le sue condizioni non sono preoccupanti. Tra poche ore potrà abbracciare il suo bambino
La sala d'attesa di un pronto soccorso (foto Ansa)
di Roberto Bo
Era inevitabile: la preoccupazione per il diffondersi
dell'influenza A sta sfiorando anche Mantova. Boom di chiamate
negli ultimi dieci giorni al 118 e alla guardia medica nelle ore
notturne, ma sono cresciute notevolmente anche le richieste di
visita ai medici di famiglia.
A conti fatti la guardia medica è stata mobilitata il 50%
in più rispetto alla prima decade di settembre, quando lo spettro
dell'influenza A era ancora alle porte, mentre le richieste di una
visita ai medici di medicina generale e ai pediatri sono aumentate
di un buon 30%. I dati sono stati forniti ieri dall'ufficio
amministrativo della centrale del 118 del Poma e dalla segreteria
della Fimmg, la federazione italiana medicini di medicina genrale
di Mantova.
«I numeri parlano chiaro - sottolineano dal 118
dell'azienda ospedaliera Carlo Poma - la prima decade di settembre
avevamo avuto 732 richieste di intervento per la guardia medica,
con un invio al domicilio di 190 medici. Negli ultimi dieci giorni,
invece, le richieste sono salite a 1.105, con in invio a casa di
258 medici». Un incremento, quindi, di circa il 50%, «frutto
perlopiù - fanno presente al 118 - di una psicosi da influenza A.
Nell'80% dei casi, infatti, le richieste di aiuto sono relative a
sintomi riconducibili all'influenza, ma in certi casi si tratta
solo di faringiti o di sindromi simil-influenzali».
Di super-lavoro in queste ore parla anche il
dottor Piero Parenti, segretario provinciale della Fimmg. «Negli
ultimi dieci giorni le chiamate sono aumentate almeno del 30%.
Molte, ovviamente, sono telefonate con richiesta di informazioni. I
medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta in queste
ore hanno il telefono incandescente, soprattutto perchè la gente è
spaventata. Parlo per esperienza personale - aggiunge il medico -
perchè anch'io ricevo tantissime telefonate di persone che hanno
semplici stati di raffreddamento, tracheiti, faringiti o sindromi
para-influenzali. Se uno manifesta chiari sintomi di influenza
consiglio il solito paracetamolo e dopo tre giorni ci rivediamo. Se
ci sono sintomi di aggravamento, tipo la mancanza del respiro,
allora si valuta se procedere con il ricovero».
Ma il numero dei medici di medicina generale è
sufficiente nel Mantovano per rispondere a tutte le richieste di
aiuto? «Direi di sì - riprende il dottor Parenti - certo per noi è
un super-lavoro». Situazione appena al di sopra della normalità -
ma nella media stagionale - anche al pronto soccorso pediatrico del
Poma aperto da poche settimane dal lunedì al venerdì dalle 8 alle
20.
DA OGGI ALTRE VACCINAZIONI
La vaccinazione degli operatori Asl sta per terminare con
un'adesione che al momento si attesa intorno al 30%, mentre quella
degli operatori ospedalieri è in corso. Ma da oggi partirà anche la
campagna vaccinale contro l'influenza A per tutte le categorie a
rischio nella fascia d'età tra i 6 mesi e i 64 anni e per le donne
in gravidanza al secondo e al terzo trimestre. La vaccinazione
andrà avanti fino al 27 novembre in tutte le sedi di distretto
dell'Asl, negli ospedali dell'azienda ospedaliera, al Montecchi di
Suzzara e al San Pellegrino di Castiglione delle Stiviere.
La campagna di vaccinazione contro il virus H1N1 entra
quindi nella sua fase forse più delicata e più massiccia. I
soggetti considerati a rischio nell'anagrafe Asl sono in provincia
di Mantova circa 30mila. Gli over 65 anni, anche se rientranti
nella categoria a rischio, godranno solo della vaccinazione contro
l'influenza stagionale, tuttora in corso.
Le categorie a rischio sono quelle con patologie per le quali è
stato rilasciato un codice di esenzione (cartellino rosa e
cartellino verde). L'accesso è diretto.
I soggetti potranno accedere senza prenotazione agli
ambulatori vaccinali, muniti di cartellino di esenzione ticket e
codice fiscale. I minori dovranno essere accompagnati da un
genitore munito di documento d'identità. Le donne in gravidanza
dovranno invece essere munite, oltre che del codice fiscale, di
certificazione del ginecologo o documentazione che attesti il
periodo di gravidanza. Nessuna di queste categorie riceverà al
domicilio la convocazione, in quanto ognuno sa già di appartenere
alle categorie considerate e rischio.