La mammografia a febbraio 2011
Quando si dice la prevenzione
Prenota un esame mammografico al Poma. Le danno appuntamento tra 15 mesi. Come dire, la prevenzione è una parola abusata e poco praticata
Il reparto di radiologia dell'ospedale Poma
Prevenzione. Una parola abusata che si scontra spesso con lo stato
della sanità pubblica. A Mantova, una signora ha prenotato
all'ospedale Poma una mammografia, l'esame che viene consigliato a
tutte le donne per individuare in tempo tumori al seno.
L'appuntamento è stato fissato al 28 febbraio del
... 2011. Ossia, tra un anno e mezzo.
La lettrice ha così commentato l'efficienza delle nostre strutture
pubbliche: "Sono felice di dover ripassare il 28 febbraio 2011,
vuol dire che quel giorno, almeno sulla carta, sono ancora
viva".
Ecco la lettera alla Gazzetta della signora L.F.
Commentatela.
"È necessario fare prevenzione ma consiglierei,
prima, di passare alla Radiologia dell'ospedale di Mantova «Carlo
Poma» per prenotare una mammografia. Io mi sono presentata il 10
novembre fare una prenotazione. Mi è stata fissata per il 28
febbraio. Ho pensato: «Come sono fortunata, così presto! Solo circa
4 mesi di attesa». No: mi è stato precisato 28 febbraio 2011.
Mi è stato però, gentilmente chiesto se l'orario,
ore 12, fosse di mio gradimento. Ho confermato, ma con un dubbio:
per il 28 febbraio 2011 penso di essere libera. Ovviamente, mi
auguro di esserci perché vorrà dire che sarò ancora in vita. Per la
prevenzione lo screening mammario viene eseguito ogni due anni fino
ai 69 anni, poi viene consigliato di sottoporsi al controllo
mammografico periodico autonomamente.
Ma nelle previsioni il tumore al seno, prima
causa di morte tra le patologie tumorali tra noi donne, aumenterà
soprattutto per l'invecchiamento della popolazione. Mi posso
considerare fortunata perché mettendo in atto la prevenzione circa
30 anni fa (anno 1981), che allora era appena all'inizio ma molto
solerte, mi sono messa al sicuro da ogni problema che poteva
sorgere negli anni successivi"
L. F.
(09 febbraio 2010)