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I tentacoli della mafia
su Villa Azzurra: confiscata

Faldetta fu indicato da Tommaso Buscetta come il ragioniere di Pippo Calò. Le quote della società furono sequestrate nel 1998.
La casa di riposo Villa Azzurra a Borgoforte
La casa di riposo Villa Azzurra a Borgoforte
di Giancarlo Oliani
La società «Villa Azzurra», proprietaria della casa di riposo di Borgoforte (Mantova), già in amministrazione controllata dal 1998, è stata confiscata dopo la sentenza definitiva emessa dalla Corte di Cassazione il 16 aprile del 2007.

L'immobile
è ora di proprietà dello Stato che dovrà decidere a chi affidarlo. Una precisazione si rende necessaria. L'inquilino, ovvero la Cooperativa Solidarietà presieduta da Guerrino Nicchio che gestisce l'intero servizio della Casa di riposo e che paga l'affitto alla Società confiscata, non ha nulla a che fare con il provvedimento. Continuerà, insomma, a svolgere il proprio lavoro.

Perché questa confisca? Undici anni fa un'inchiesta della procura di Palermo, in collaborazione con il Dipartimento Investigativo Antimafia, aveva portato all'arresto, per riciclaggio di denaro sporco, di tre imprenditori palermitani e, nell'ambito della stessa indagine, gli amministratori della società costruttrice «Villa Azzurra srl», Vincenzo e Roberto Faldetta, furono indagati e sottoposti al sequestro cautelativo delle quote sociali.

Da quel momento la società passò in amministrazione controllata, poi il provvedimento di confisca, quando Villa Azzurra era gestita da un consiglio d'amministrazione presieduto da Gaspare Ferro e con Roberto Faldetta consigliere.

Roberto Faldetta
è figlio di Luigi Faldetta (la persona direttamente colpita dal provvedimento) nonché formale intestatario dell'1 per cento del capitale sociale. Il 30 luglio 2008 Roberto Faldetta ha comunicato le sue dimissioni e il 15 giugno di quest'anno anche Ferro si è dimesso. Con l'assemblea dei soci, il 30 giugno 2009, Anna Baronti è stata nominata amministratore unico.

Quando la società
Villa Azzurra srl, che doveva costruire la casa di riposo, fu venduta nel 1996 ai Faldetta, gli abitanti di Borgoforte manifestarono non poche perplessità. Vi furono parecchie assemblee e proteste. Ai cittadini quel passaggio di proprietà sembrava poco trasparente. Ma il progetto andò avanti e il 12 dicembre 1998 la struttura fu inaugurata, con tanto di sindaco con fascia tricolore.
(23 novembre 2009)
 
 
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