Comuni, il centrodestra batte
il centrosinistra per 34-24
AMMINISTRATIVE NEL MANTOVANO. Vincono Pdl e Lega
che conquistano Comuni importanti come
Virgilio
(con Alessandro Beduschi) e
Marmirolo (Paolo
Rasori). A
Suzzara netta vittoria del Pd con
Wainer Melli. Stentato, invece, il successo di Terzi a
Gonzaga, un'altra roccaforte rossa. Colpo di scena
a
Ostiglia, dove Mazza ha sfrattato il sindaco
uscente Carla Salvadori. A
Porto si chiude l'epoca
di Ghizzi e Pezzali: il sindaco è Salvarani.
Anche se non si è votato per il capoluogo e per la Provincia,
inevitabili le ripercussioni in previsione delle elezioni del 2010
e 2111. Da una parte l'Idv si fa avanti. Dall'altra il centrodestra
prepara l'assalto alle poltrone del sindaco di Mantova Fiorenza
Brioni e del presidente della Provincia Fontanili.
MANTOVA E IL VOTO EUROPEO
di Enrico Comaschi
A Mantova il voto per eleggere il nuovo Parlamento europeo imprime
due svolte in un colpo solo rispetto alle politiche di un anno fa.
Da una parte, in provincia, vanno registrate l'accelerata della
Lega (20,8%, con un aumento del 2,5%) e una lieve
avanzata (28,1% +0,6) del
Popolo delle Libertà
(insieme vicine al 50%), con una contestuale perdita di peso del
Partito Democratico, dal 36,72 al 29,7%.
Dall'altra, nell'ambito di un centrosinistra provato anche in città
(Pd a -5,3%), l'
Italia dei Valori accende una
miccia che sembra destinata a modificare gli equilibri
nell'immediato e ancor più nella prospettiva del voto per il
capoluogo nel 2010: in provincia è passata dal 3,32 al 6%, a
Mantova è al 7,81% (aveva ottenuto il 4,5% nel 2008).
Quindi, ricapitolando:
in città il Pd è al 35,83%
(43,12 nel 2008 con la Bonino), la Lega al 13,16% (era al 12,30%),
il Pdl è al 26,65% (era al 26,43%), l'
Udc è al
4,69% (4,11),
Rifondazione-Comunisti italiani al
3,18 (3,01),
Sinistra e libertà al 2,45%. Sotto
l'1% sono
Destra sociale e
Forza
Nuova.
L'Idv è insomma, nei numeri, quello che il Carroccio è per il Pdl
sia in città che in provincia. E non solo nei numeri, in realtà:
entrambi i partiti si candidano a diventare due spine nel fianco
dei rispettivi schieramenti per i mesi a venire.
Già ieri, infatti, la leader dipietrista
Benedetta
Graziano ha buttato lì l'idea di un proprio candidato
sindaco per la guida della citta; un candidato che, è nei fatti,
almeno al primo turno è in grado di erodere il patrimonio del
candidato del Partito democratico.
Patrimonio che, alla luce dei risultati, non è poi così al sicuro:
gli elettori hanno dato uno scossone.
La stessa Graziano, come se non bastasse, ha deciso di chiedere un
immediato chiarimento al presidente della Provincia. Mancano due
anni al rinnovo del vertice di palazzo di Bagno, e l'Italia dei
valori sembra intenzionata a pretendere un riassetto complessivo
della maggioranza.
Con quali risultati l'
Idv tenterà di rinegoziare
il proprio ruolo? E' presto per dirlo, ma i giochi, adesso, sono
ufficialmente aperti: del resto, non a caso molti partiti
attendevano con ansia l'appuntamento elettorale non tanto per il
rinnovo del Parlamento europeo in sè, quanto piuttosto per ciò che
questa tornata avrebbe significato. E, in effetti, ha significato:
anche a Mantova e nel Mantovano c'è aria di grandi
cambiamenti.
Quella di centrodestra è un'ondata che al momento non solo
potrebbe far vacillare lo storico primato cittadino del
centrosinistra, ma che è palesemente proiettata a ribaltare con
fragore anche i rapporti di forza dell'Amministrazione oggi guidata
da
Maurizio Fontanili.
Con questi numeri, infatti, si ritornerebbe al 1993, quando il
leghista (oggi assessore regionale)
Davide Boni
stravinse la battaglia per la Provincia. Ci sarà un leghista doc o
comunque un uomo di fiducia dei leghisti a guidare la carica su uno
dei due fronti? Intanto una cosa è certa: il tempo vola, e questa
volta il centrodestra vuole giocare in anticipo.
Il coordinatore provinciale del Pdl,
Carlo
Maccari, annuncia che nel giro di una settimana si riunirà
il tavolo per la scelta del candidato sindaco della città. E se il
centrosinistra avrà il suo bel daffare con l'Idv (con
l'incognita-primarie che ancora aleggia sul partito Democratico),
il Pdl non sarà più tranquillo perché la Lega vorrebbe guidare la
riscossa.