Festivaletteratura, riscrivi la trama de "Il bacio di una morta"
La Gazzetta di Mantova aderisce a 'Qui comicia la lettura',
l'iniziativa lanciata dal Festivaletteratura di Mantova, proponendo
un'esercizio di scrittura sul libro di Carolina Invernizio,
Il bacio di una morta. Letto il primo
capitolo, ciascun lettore potrà continuare il romanzo proponendo
una trama diversa o una sua personale interpretazione.
Dopo il “tormentone” di “Jolanda, la figlia del Corsaro Nero” dello
scorso anno, l’avventura continua anche se dai mari d’Oriente si
sposta ai salotti. Se Salgari, l’autore del libro dello scorso
anno, non aveva mai viaggiato, la Invernizio "non ha mai peccato",
come ha detto la scrittrice Bianca Pitzorno presentando l'evento.
Era una signora molto dignitosa che certo non ha mai avuto un
amante anche se ha scritto di tradimenti, tormenti d’amore e storie
tanto torbide e travagliate».
Carolina Invernizio, piccolo borghese sposata a un
militare di carriera, ha scritto qualcosa come 120 romanzi, almeno
a quanto risulta, ma potrebbero essere anche di più. «Proprio per
il fatto di essere stata tanto feconda, Gramsci la definì “onesta
gallina della letteruratura italiana” e Gozzano disse di lei che “
aveva il nome di una serva” - ha continuato la Pitzorno -. Ma se
ancora oggi, a distanza di cento anni e in una società tanto
cambiata, la si legge ancora, questa gallina le uova non le faceva
poi tanto male». Le sue storie in fondo sono davvero le “nonne”
delle telenovelas anche se, con tutte le esagerazioni, le fughe,
gli sbudellamenti, gli avvelenamenti, gli equivoci, i pentimenti e
tanto altro ancora sanno smuovere i sentimenti. «I romanzi della
Invernizio ci restituiscono la mentalità di un’epoca - ha
proseguito la Pitzorno -. Erano tempi in cui il concetto di onore
si basava su quello che la gente poteva pensare».
I protagonisti preferiti, almeno in quello che è stato il periodo
fiorentino dell’autrice, sono gli aristocratici, mentre i poveri
sono solo di “contorno”. Quando poi la Invernizio si trasferì a
Torino con il marito, le storie cambiarono un po’ tono. Certo non
si può parlare di coscienza di classe ma le storie si caricarono di
umanità. Il mondo della povera gente cominciò a emergere sia nell’a
spetto lombrosiano e irrecuperabile sia in quello dei miserabili ma
onesti e puliti.
Sul sito di “
Qui comincia la lettura”, è disponibile la
versione integrale scaricabile del romanzo. Partecipate
all'iniziativa leggendo il
primo capitolo del
romanzo (
clicca qui per scaricarlo) e sviluppando una
trama alternativa utilizzando non più di tremila battute.
(01 marzo 2007)