Il parroco a messa nega l’elemosina
La Lega: pronta un'ordinanza anti accattonaggio
Castiglione, il rettore del santuario aggredito da un mendicante. Padre Italo Panizza dal pulpito invita i fedeli a non dare più elemosine. Appello durante la messa in San Luigi. "Non mi sento difeso". E la Lega Nord chiede subito al sindaco un'ordinanza anti-accattonaggio
di Francesco Romani
Padre Italo Panizza
CASTIGLIONE. Aggressione a padre Italo Panizza,
rettore della basilica di San Luigi a Castiglione, da parte di un
mendicante violento. A raccontarlo lui stesso durante le messe
nelle quali ha anche chiesto di limitare le offerte ai
questuanti.
Alla fine della messa delle 18 a Santo Stefano e poi ieri nel
corso della celebrazione delle 10.30, il rettore (che ieri non è
stato possibile contattare) ha fatto riferimento ad un episodio
accadutogli personalmente. «Padre Italo - spiega Nunzio Belluzzi,
presente ieri al rito - ha raccontato di essersi trovato a
mezzogiorno di Santo Stefano un questuante in sagrestia, una
persona che gira Castiglione con la chitarra chiedendo l’elemosina.
Questi l’avrebbe minacciato e poi aggredito e per questo padre
Italo ha fatto appello alle istituzioni perché intervengano, non
sentendosi più sicuro. Ha aggiunto che spesso alcuni zingari
stazionano sul sagrato facendo la questua e che la gente dovrebbe
limitare le elemosine perché molti potrebbero invece
lavorare».
«Ha anche parlato di sberle e calci - aggiunge Andrea Dara, anch’e
gli testimone del discorso -, di avere avvisato i vigili urbani e
di essersi lamentato con il Comune, che invece, nonostante i
sorrisi di circostanza, lascia tutto come prima».
«Ha detto che quello che era successo al Papa era accaduto pure a
lui - aggiunge un terzo testimone, Giuseppe Calabria -. Di avere
ricevuto anche pedate e di essersi difeso come poteva, presente
anche il sagrestano. Ha infine chiesto ai parrocchiani di limitare
le offerte ai questuanti per non creare un fenomeno continuo e,
scherzando, che non voleva essere martire come Santo
Stefano».
«La prima cosa che farò appena giunto in ufficio domani (oggi per
chi legge ndr) - spiega l’assessore comunale alla sicurezza Michele
Falcone - sarà un incontro con padre Italo. In passato siamo più
volte intervenuti, e lo hanno fatto anche i vigili, per allontanare
proprio quella persona che lo ha minacciato. Ma ovviamente non
possiamo agire se questi si limita a chiedere l’elemosina, perché
la legge italiana consente la questua. Che peraltro, da cristiano,
io non ho problemi a fare».
(28 dicembre 2009)