SUZZARA: DANNI RILEVANTI, NESSUNA RIVENDICAZIONE
Incendio doloso all'Iveco
di Daniela Marchi
Si fa sempre più tesa la situazione all'Iveco di Suzzara. Dopo gli
scioperi dei lavoratori contro la decisione dell'azienda di non
rinnovare 160 contratti a tempo determinato, ieri notte nel reparto
finizione è scoppiato un incendio di chiara natura dolosa. Le
fiamme hanno distrutto un quantitativo notevole di pezzi in
plastica degli abitacoli del Daily, cioè plance, cruscotti,
paraurti che erano stoccati sotto una struttura metallica in un
piazzale. Da definire i danni, che sembrano rilevanti.
Non ci sono state rivendicazioni e non sono stati trovati oggetti
incendiari, ma ci sono pochi dubbi che l'incendio sia stato
appiccato volontariamente. Le guardie della vigilanza interna,
infatti, hanno visto in lontananza qualcuno allontanarsi di corsa
dallo stabilimento. Inoltre, nel luogo dove si sono sviluppate le
fiamme non ci sono impianti elettrici o macchine in movimento: si
tratta di una semplice tensostruttura all'aperto, tipo quelle che
si vedono alle feste, sotto cui vengono impilate le parti di
plastica degli abitacoli. Sul caso stanno indagando i carabinieri
che visioneranno i filmati del sistema di sorveglianza.
L'allarme è partito dalla vigilanza interna poco dopo mezzanotte.
Una squadra dei pompieri si è subito precipitata sul posto ed ha
lavorato fino alle tre e mezza.
Ieri notte nessuno degli operai era al lavoro. Il primo turno
arriva alle cinque del mattino di lunedì; e chi ha appiccato il
fuoco non a caso ha scelto la domenica notte, per non rischiare di
ferire o intossicare i lavoratori. Probabilmente il piromane è
riuscito a intrufolarsi all'interno dello stabilimento senza essere
visto, oppure ha scavalcato la muraglia di recinzione, alta circa
tre metri ed ha lanciato uno straccio imbevuto di liquido
infiammabile o una bottiglia incendiaria di plastica che, venendo
bruciate, non lasciano tracce.
Le fiamme hanno subito intaccato i componenti accatastati sotto la
tettoia e in breve l'incendio li ha distrutti. Il calore provocato
ha danneggiato anche tre furgoni nuovi in sosta ed una vicina
cabina di autolavaggio.
Ieri, molti dei lavoratori che entravano in fabbrica non sapevano
nulla di quanto successo nella notte. E quelli che uscivano dal
primo turno erano un po' restii a commentare il fatto. «La
situazione si è fatta davvero seria - si limita a dire un operaio -
se è successo un fatto del genere, ne possono succedere
altri».
«Se è stato un atto doloso è segno che la rabbia è davvero tanta -
aggiunge il suo compagno di turno - Ma a questo punto, è tutto
inutile. L'azienda non cambierà idea sui contratti».
(20 ottobre 2008)