Le risposte di Anna Maria Cremonesi alle vostre domande
Edilizia scolastica, viabilità, tempo libero: il testo del filo diretto con il sindaco di Castel Goffredo
Richiamiamo la sua attenzione sui lavori di
ristrutturazione della scuola dell’infanzia Don Ferrari. Vorremmo
conoscere quando sarà terminato l’intervento e chiederle se
possibile pensare ad una soluzione per il rifacimento della
facciata, dei bagni nelle sezioni e la sistemazione del
giardino.
Le insegnanti
A.M.C. - La scuola dell’infanzia Don Ferrari è in
ristrutturazione seguendo un ben preciso progetto con una spesa per
i lavori deliberata e stanziata. Essendo la spesa un punto fisso,
non è possibile pensare di aggiungere altre opere che aumentano l’i
mporto di appalto. E’ chiaro che nel plesso vi è una scuola appena
realizzata ed una che ha diversi anni; il confronto balza subito
agli occhi ed è anche logico fare in modo che non vi sia troppa
differenza estetica tra le due costruzioni. A parere dell’A
mministrazione Comunale la tinteggiatura della facciata e la
sistemazione del giardino sono da realizzare successivamente, dopo
aver vagliato l’importo finale dei lavori e la relativa capacità di
spesa nel bilancio.
Quali cambiamenti importanti vorrebbe vedere a Castel
Goffredo?
Marco Borsari
A.M.C. - Sarebbe necessario differenziare la
produzione industriale poiché la calzetteria, come monosettore,
presenta difficoltà nelle possibilità di crescita ed anche di
tenuta. Ma per differenziare agli imprenditori servono più
coraggio, più passione, e serve loro vedere il capitale meno come
fine e più come mezzo. Alcuni imprenditori hanno investito
soprattutto nel settore immobiliare ed oggi Castel Goffredo rischia
di diventare una città dormitorio per il fatto che offre molti
servizi, è diminuito il costo delle aree fabbricabili, sono
disponibili tante abitazioni nuove ed in costruzione. Il nostro
Comune registra - e non è un caso - il 15% di presenze straniere,
un dato in continua crescita. Credo che sarebbe buona cosa, Governo
permettendo, investire nella produzione di energia della quale l’I
talia ha fortemente necessità. E poi bisognerebbe riqualificare il
settore agricolo, considerando che abbiamo tanta ricchezza di acqua
e terreni fertili.
Ci vuole spiegare la questione del parco La
Fontanella?
Alida Dassena
A.M.C. - Il parco La Fontanella è stato gestito
fino alla fine dell’estate 2005 dalla Pro-Loco. Tale gestione,
meritevole per certi aspetti, creava tuttavia alcuni problemi di
rapporti con le altre associazioni castellane, cresciute in questi
ultimi anni sia di numero sia d’importanza. Così abbiamo voluto
dare vita ad una nuova associazione che fosse espressione di tutte
le associazioni del territorio. La Pro-Loco non ha voluto farne
parte perché non ha condiviso la decisione dell’Amministrazione di
elargire il contributo comunale alla associazione La Fontanella
invece che alla sola Pro-Loco. Ora è il Consiglio Direttivo de La
Fontanella a garantire il funzionamento del parco tutti i giorni
dell’anno con programmi varati mensilmente.
Da qualche tempo anche Castel Goffredo ha installato
nelle vie di ingresso del paese un nuovo cartello con questo
divieto: E’ proibita la sosta delle carovane dei nomadi su tutto il
territorio comunale. Vorrei chiedere al sindaco perché i nomadi non
possono fermarsi nel nostro paese? Non usufruiamo forse anche noi
delle loro attività? I nostri bambini aspettano sempre con grande
entusiasmo l’arrivo delle giostre. I giostrai non sono forse
nomadi? Allora perché non attrezzare adeguatamente delle aree di
sosta per tutti?
Cleopatra Giazzoli
A.M.C. - Abbiamo inserito nella segnaletica posta
all’inizio dell’area urbana anche quella che vieta la sosta ai
nomadi, come già hanno fatto altri Comuni prima del nostro. Perché?
Perché vogliamo difendere i cittadini pacifici, onesti e inermi da
individui che da secoli vivono per loro libera scelta di furti,
borseggi, accattonaggio e anche rapimenti di bambini. Non lo dico
io ma la cronaca quotidiana, oltre all’esperienza diretta di tanti
nostri concittadini che hanno avuto la disgrazia di ‘usufruire
delle attività dei nomadi’. I giostrai sono nomadi che invece
lavorano, ma siccome alcuni di loro riescono a dare qualche
problema di sicurezza, finita la fiera deve finire anche la loro
sosta tra noi.