Mantova, l’Albinoleffe è trafitto
di Alessandro Taraschi
MANTOVA. Finisce con una ovazione. Con il Martelli
che ribolle come ai tempi belli e l’abbraccio della Te alla
squadra. Vale tanto l’eurogol di D’Aversa al 55’. Sì, perché avvio,
occasioni e mole di gioco ieri hanno detto Albinoleffe, che non è
parso patire le assenze (Madonna, Conteh e Gabionetta). Il
risultato però non sempre spiega tutto, e il Mantova lo sa bene.
Ora i playout sono un po’ più lontani, aspettando le gare di
oggi.
AL VIA. L’Acm si presenta con l’undici
annunciato. Mister Somma sceglie Marchesetti per completare la
trequarti con Caridi e Sedivec. Spregiudicato Armando Madonna. Per
sostituire il figlio Nicola sceglie l’attaccante Cissé. Così il
4-4-2 seriano diventa spesso un 4-2-4 con gli esterni Cissé (a
sinistra) e Laner (a destra) altissimi.
VIVACITA’. Ne beneficia lo spettacolo. Il primo
tempo è frizzante. Gli ospiti sono immediatamente insidiosi con
Ruopolo. La risposta è un rasoterra poco angolato di Marchesetti
sulla ripartenza. E’ una traccia di quello che saranno i primi 45’:
i bergamaschi a costruire puntando sulla rapidità dei loro
attaccanti; L’Acm che spinge in contropiede e quando può sfrutta le
palle inattive.
CONTENIMENTO. Così come a Grosseto i biancorossi
cedono l’iniziativa nei 20’ iniziali. Al 5’ prima Cellini e poi
Ruopolo (tiro a botta sicura dal cuore dell’area) sono fermati in
extremis. Sempre Cellini una manciata di minuti dopo non riesce a
toccare su una palla pericolosa lanciata in area da Carobbio, poi
Marchesetti approfitta di un errore di Renzetti e fugge verso il
fondo. Ribattuto il piatto di Caridi che ne nasce.
RISCHIO ROSSO. Nella fase centrale della prima
frazione la supremazia territoriale si riequilibria. Balestri (già
ammonito) rischia grosso per un acceso battibecco con Cissé. Sull’a
ltro fronte uno spunto di Sedivec si conclude con un tiro di Caridi
da posizione defilata. Fa muro la difesa. L’Acm rischia nuovamente
al 22’ (Cellini in ritardo) e al 25’, quando un diagonale di
Ruopolo chiama Handanovic a distendersi: angolo.
STESSO CANOVACCIO. Il ritmo cala solo leggermente
prima della pausa. Alla mezz’ora D’Aversa fa le prove generali del
gol spedendo a lato un rasoterra. Quindi a 10’ dall’interruzione
servono due salvataggi disperati per negare all’Albinoleffe la rete
in due occasioni consecutive. Chiudono Franchini e Fissore. Il
primo tempo si chiude con una vana sgroppata di 60 metri di Ruopolo
preceduta da una conclusione di Godeas a botta sicura su cui si è
immolata la difesa.
LA PAURA. La ripresa si apre all’insegna del
terrore. L’Albinoleffe va vicinissimo al vantaggio in tre
occasioni. Carobbio (punizione) sfiora il palo al 1’. Ruopolo da
vicinissimo, dopo un errore di Handanovic, è sventato da Cristante.
Renzetti (7’) allarga troppo di fronte a ‘Jasko’ e spreca
clamorosamente un ficcante contropiede che aveva colto in fallo l’A
cm.
LA ‘LEGGE’. Gol sbagliato... Legge del calcio. Un
affondo di Godeas a destra produce una rasoiata al centro su cui
nessuno arriva. Libera la difesa. Ma al limite D’Aversa trova il
destro giusto. Sotto l’incrocio. E’ il 10’. La reazione seriana dà
vita ad altre due ottime occasioni: Garlini di testa al 15’ e
Cellini al 25’. La punta fallisce l’ultimo tocco. Il Mantova
replica con un tiro di Corona sporcato in corner e una ripartenza
sull’asse Caridi-Marchesetti. Godeas però non raggiunge l’a
ssist.
I CAMBI. Madonna prova a rimettere in piedi la
gara cambiando modulo due volte. Prima tenta il 4-3-3 con Sau per
Cissé, poi addirittura il 4-2-4 mettendo un’altra punta centrale:
Ferrari. Ma le azioni scemano. Somma dopo aver inserito Grauso e
Corona senza cambiare assetto, negli ultimi 10’ passa al 5-3-2 con
il ritorno di Notari. Due rischi: una palla dentro al 42’ e una
botta di Laner che trova i guanti di Handanovic al 47’. Largo agli
applausi.
(04 aprile 2009)