Patrizia e il frigorifero vuoto
di Francesco Romani
Asola, la consegna della spesa a Patrizia
ASOLA. La mamma scoppia in lacrime. Dopo tanta sofferenza patita
non ci crede ancora. Sono venuti da Mantova a portare medicine,
libri per i figli malati, cose da mangiare. E una ragazza, per lei
una sconosciuta, le ha pagato l'affitto. E' Natale anche per
Patrizia.
Patrizia Mollame vive con i suoi due bimbi di 6 e 11 anni ad
Asola. In una casa in affitto, 320 euro al mese dove l'umidità
trasuda dai muri. Da quando il suo compagno l'ha lasciata non ha
più sostegni per la sua famiglia. Qualcosa lo passa il padre e un
po' il Comune. Ma non basta a tirare a fine mese.
«I bimbi aprono il frigo - spiega la mamma - lo vedono vuoto e mi
dicono: ho fame. Come faccio ad andare avanti così?». Patrizia si
ingegna: lavora un po' come cameriera. Ma alla fine non la pagano e
così ripiomba nella miseria. Con i figli che si ammalano di asma
vivendo in mezzo all'umidità.
«Una storia che ci ha commosso e assieme arrabbiato - dice Elisa
Balasina che ieri ha consegnato i doni assieme ad altri - Non è
giusto che dei bimbi soffrano così quando il Comune potrebbe
mettere a loro disposizione dei locali più degni. Patrizia ha
bussato a tante porte, ma le istituzioni sono rimaste sorde, mentre
noi, semplici cittadini, ci siamo rimboccati le maniche per
aiutarla».
Ieri, la casa di Patrizia si è riempita di gioia. Elisa,
Francesca, Chiara, Anna, Laura, Christian hanno portato i doni che
tanti commercianti di Mantova hanno raccolto. E che anche i bimbi,
con il loro cuore, hanno voluto dare. Un'intera classe, la 5ª A
dell'Ippolito Nievo ha raccolto dei soldi. E alcuni bambini hanno
rinunciato al regalo di compleanno per donarlo a quei due coetanei
meno fortunati di loro.
Patrizia è commossa, i bimbi pure. Ma quando, durante quel breve
incontro, le dicono che l'affitto e il riscaldamento di dicembre le
è già stato pagato, Patrizia scoppia in lacrime. Lacrime vere di
felicità dopo tanta sofferenza. E si commuovono tutti: anche chi ha
portato i doni. Perché la condivisione è un legame che può unire
anche chi non si conosce.
E per Patrizia una grande azienda del Mantovano sta pensando di
creare un posto di lavoro. «Patrizia non prende assegni familiari e
non lavora - conclude Elisa - noi non ci siamo sentiti di lasciarla
sola in questa vita così difficile per lei. Per questo chi volesse
donare qualcosa, la può contattare al numero 320-9510642 oppure al
negozio Kiki di Corso Umberto a Mantova dove potrà lasciare beni da
portarle».
(14 dicembre 2009)