Su Facebook messaggi fascisti dall'Italia
Messaggi di stampo fascista e razzista provenienti dall'Italia sono
stati scoperti questa settimana su'Facebook' - la popolare rete
online di socializzazione - e hanno subito destato indignazione nel
Centro Wiesenthal. Lo afferma il Jerusalem Post secondo cui
l'episodio è tanto più riprovevole in quanto è coinciso con il 70
anniversario della Notte dei Cristalli, ossia del grande pogrom
anti-ebraico condotto dai nazisti tedeschi. Secondo il giornale una
scritta esortava a «trasformare gli zingari in combustibile» ed
un'altra ad «utilizzarli per le prove di efficienza di camere a
gas».
I messaggi sono stati rimossi dal gestore dalla rete sociale, ma
il Jerusalem Post cita il direttore del Centro Wiesenthal, Shimon
Samuels, secondo cui Facebook non può limitarsi a rimuovere di
volta in volta messaggi ispirati dall'odio, ma deve mettere a punto
«filtri» adeguati perchè tali episodi non possano ripetersi in
futuro.
FACEBOOK
Sono oltre cento milioni gli utenti di Facebook, stando a quanto
scritto su Wikipedia, altro importante caposaldo del Web 2.0. Non
sorprende, quindi, che tra le pieghe di questo colosso del social
networking possano trovare rifugio gruppi xenofobi, razzisti e
neonazisti, anche se non per molto. Esistono infatti delle regole
rigide di comportamento e per l'espulsione basta una
segnalazione.
I sette gruppi oscurati dopo la denuncia del Centro Simon
Wiesenthal erano italiani, ma sono italiani anche dei gruppi che si
sono organizzati sulla rete sociale creata da Mark Zuckerberg ad
Harvard nel 2004 proprio per dare la caccia a questo tipo di odio
elettronico. Di uno di questi gruppi, che si chiama «Cacciamoli dal
Web», fanno pare più di tremila persone. Tra i loro successi
annoverano, secondo quanto affermano nella loro pagina on line,
l'individuazione di «Brucia le roulotte di quartiere», «Uno di
meno: Carlo Giuliani», e via dicendo.
Facebook, che prende il nome dal termine americano per l'annuario
scolastico, è nato cinque anni fa negli Usa con l'intento di
riunire compagni di studi e amici, estendendosi poi al mondo del
lavoro e al tempo libero. Attualmente secondo Wikipedia, che dedica
a Facebook diverse sezioni, vale circa 16 miliardi di dollari. In
Italia nel 2008, c'è stato un vero e proprio boom, con un
incremento annuo del 961%.
Il sito è gratuito e per entrarvi basta compilare una scheda con
nome, età e indirizzo e-mail. In seguito si possono aggiungere
altri elementi biografici, foto e filmati. I dati sulle scuole
frequentate, per esempio, possono essere utilizzati quasi in
automatico da Facebook per attivare contatti con persone o gruppi
con curriculum simili.
(14 novembre 2008)