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L’ex statale Goitese è alla moda. Così lo shopping soppianta i tir

Da spauracchio per genitori ed automobilisti a centro della vita commerciale del paese. La trasformazione a partire dal 2000 con la nascita della nuova tangenziale e l’addio ai camion

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE è famosa per i suoi centri commerciali, nati e sorti negli ultimi 15 anni sulla ex statale Goitese. Tuttavia, c’è un altro centro commerciale che, forse, è sfuggito anche agli stessi castiglionesi.

Si tratta proprio della ex statale goitese e, in particolar modo, del pezzo che attraversa il paese, partendo cioé dalla ditta Amica Chips (per chi arriva da Montichiari) fino al JHD Hotel (per chi arriva da Guidizzolo).

Questo tratto di strada, un tempo spauracchio di ogni genitore («non andare sulla statale che è pericoloso» dicevano) e di ogni autista, per la mole di traffico pesante che vi transitava, è profondamente cambiato da quando, all’inizio degli anni 2000, è stata aperta la nuova tangenziale. Da quel momento la vecchia statale si è svuotata di traffico pesante ed è diventata a tutti gli effetti una strada interna del paese. Queste modifiche hanno permesso la sistemazione dell’arredo urbano, con percorsi pedonali, ciclabili, attraversamenti pedonali e cinque rotonde, alcune delle quali affidate alla cura di ditte private di Castiglione. La vera trasformazione nasce a seguito di un’altra decisione.

La giunta Paganella rivede il centro storico, sia in termini di viabilità che in termini di arredo urbano. Da quella decisione, come è noto, nasce la diaspora dal centro storico e se da un lato il traffico urbano si convoglia sulla ex statale, con i picchi delle 8, delle 12 e delle 14 e delle 18 (inizio e fine dei turni di lavoro), dall’altro sono molte le attività che decidono di spostarsi sulla ex statale.

I vantaggi sono, soprattutto, la visibilità, i parcheggi e gli affitti in strutture nuove e con prezzi più bassi dei locali storici del paese e, appunto, il passaggio sostenuto di autovetture. Inizia la colonizzazione della ex statale: nascono le rotonde, una con un monumento che ricorda la visita di papa Giovanni Paolo II e san Luigi Gonzaga, un’altra la Croce Rossa e l’internazionalizzazione di Castiglione, arrivano nuovi centri commerciali e direzionali, arrivano le banche, i bar, le fornerie, le farmacie, una libreria, due birrerie, vari locali dove mangiare un pasto veloce, non ultimo il McDonald’s, negozi di telefonia e di detergenti, supermercati (da Conad alla Coop fino al Tosano, passando per i discount), distributori di benzina, autolavaggi, edicole, tabacchi, negozi di elettrodomestici, centri estetici, sexy shop, officine di auto, l’autoscuola, un negozio di biciclette, pizzerie, negozi che riparano telefoni, studi dentistici, negozio d’ottica, casa d’aste e negozi d’abbigliamento. Non mancano un rigattiere, un colorifico, un atelier di mobili ed un centro scampoli. Non ultimo, la nuova caserma dei carabinieri. L’ex statale Goitese, insomma, diventa da strada pericolosa a centro della vita commerciale e dello shopping castiglionese.

Il traffico resta intenso, ma non è più caratterizzato da camion o autotreni, bensì dai bus, che si fermano nel nuovo piazzale, ma anche in varie fermate a richiesta, perché oggi ci si muove in macchina, con motorini, bici e, spesso, a piedi.

E così l’ex statale Goitese è diventata il più grande centro commerciale all’aperto di Castiglione delle Stiviere.

 

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