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Roma, assedio ad un centro d'accoglienza: migrante ferito

Il fatto è accaduto a via del Frantoio, in zona Tiburtino Terzo alla periferia di Roma. Da una prima ricostruzione, tutto è nato da una lite in strada tra un eritreo di 40 anni, ospite della struttura, e alcuni ragazzini. Il migrante è stato accoltellato alla schiena

Roma, non tutti contro i migranti di via del Frantoio: un residente li difende dalla folla C'è anche una voce fuori dal coro, quella di Tiziano, tra i residenti dell'area di via del Frantoio a Roma dove nelle scorse ore si è registrato un assalto al presidio umanitario gestito dalla Croce Rossa che accoglie i migranti. Il giovane infatti non ha esitato a prendere le difese degli ospiti del centro davanti agli attacchi degli altri residenti della zona. "Io li difendo? Certo, come difendo anche quelli del quartiere che fanno la fame e sono disoccupati. Io difendo chi è povero", ha risposto Tiziano ad una donna che gli contestava di aver preso le parti dei migranti nel corso di un diverbio piuttosto concitato.di Francesco Giovannetti

ROMA. Notte di tensione al Tiburtino III, quartiere della periferia est di Roma, dove un gruppo di residenti ha affrontato i migranti ospiti del Presidio umanitario per migranti "transitanti" di via del Frantoio. Di sicuro c'è che, al termine della rissa, sul terreno è rimasto un eritreo di 40 anni, con una ferita (non grave) da taglio alla schiena. Ma non è facile ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto nemmeno per i Carabinieri intervenuti a ristabilire la calma.

Roma, scontri tra migranti e residenti: polizia presidia il centro d'accoglienza Continua l'atmosfera di tensione in via del Frantoio a Roma, nel periferico quartiere Tiburtino, dopo l'assalto notturno al centro accoglienza migranti da parte di alcuni residenti della zona finiti con un uomo eritreo ferito. Anche nel corso della mattinata, alcuni abitanti hanno avvicinato tre richiedenti asilo che uscivano dal centro con fare minaccioso e intimidatorio. L'intervento delle forze dell'ordine, schierate davanti all'ingresso dello stabile, ha impedito che la situazione degenerasse.di Francesco Giovannetti

Sassi e sfottò. La scintilla che ha innescato il corto circuito - almeno su questo le testimonianze sembrano convergere - sarebbero i sassi tirati proprio dall'eritreo, senza colpirli, ad un gruppo di ragazzini: tra le ipotesi quella che l'uomo, "vecchia conoscenza" del quartiere, noto per  suoi comportamenti bizzarri e per la mania di raccogliere mozziconi di sigarette dal marciapiede, abbia reagito male a qualche sfottò.

Roma, la donna da cui è nato l'assalto: "Graffi e lividi, sequestrata per un'ora dai migranti" Pamela è la donna al centro della vicenda dell'assalto al presidio umanitario della Croce Rossa in via del Frantoio a Roma. Intervistata a patto di non mostrare il proprio volto, la donna ricostruisce la sua versione dei fatti. "Un ragazzo di colore ha lanciato dei sassi contro i miei bambini e io sono andata a vedere chi era e cosa voleva. A quel punto hanno chiuso me e un bambino di 11 anni nel centro accoglienza e non volevano farci uscire - afferma -. Sì, mi sono scontrata con il migrante ma come si sia ferito non lo so, non ne ho idea. Forse tra di loro". La donna riporta alcune ferite, in particolare graffi e lividi, su parti del corpo, come braccia, gambe e addome.di Francesco Giovannetti

La versione della donna. Sono circa le 22, il "film" della serata a questo punto subisce una brusca accelerazione: è la mamma di uno dei ragazzini, che tornando a casa hanno raccontato l'episodio, a uscire con il figlio e con il nipotino a caccia del colpevole. Gira un paio di strutture di accoglienza della zona, poi - arrivata nei pressi del Presidio - vedono e riconoscono l'eritreo: "ho tentato di colpirlo con un bastone ma lui ha reagito e sono arrivati altri migranti in suo aiuto - racconterà ai cronisti -. Sono stata tirata dentro e colpita, ho creduto di morire". I responsabili del centro della Croce Rossa hanno tuttavia negato che la lite sia svolta all'interno del presidio.

Roma, Mariani (Croce Rossa): "Tensioni iniziate fuori da presidio. Donna sequestrata? Non ci risulta" Così il direttore della Croce Rossa di Roma, Pietro Giulio Mariani, parlando dell'assalto della scorsa notte al centro di via del Frantoio. "Dalle informazioni che abbiamo raccolto finora emerge che le tensioni sono avvenute all'esterno del presidio umanitario. Il migrante ferito è arrivato successivamente nella struttura - ha detto - Donna sequestrata? Non smentisco nulla, ma i nostri operatori non ci riportano episodi di sequestro. E questo non è il modo in cui operiamo". di Francesco Giovannetti

L'assalto. Le testimonianze divergono in modo clamoroso: per i residenti del quartiere, accorsi a dar man forte alla donna, sono i migranti ad aggredirli; per questi ultimi, quella capeggiata dalla mamma era una vera e propria "spedizione punitiva", numerosa già all'inizio. Una cosa pare certa: la rissa, se rissa c'è stata, si è consumata tra il cancello e l'ingresso della struttura. E sembra quantomeno improprio parlare di "sequestro".

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