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Totocalcio, la schedina compie 70 anni

In occasione della ricorrenza Sisal ha presentato il suo Rapporto di sostenibilità 2017 con iniziative volte al sociale, alla cultura e alla ricerca scientifica

ROMA. La schedina Totocalcio compie 70 anni. Ed anche se si tratta di un gioco che mostra i suoi anni, superato da altre forme di divertimento nella lista degli svaghi degli italiani, Sisal ha deciso di celebrarla. E lo ha fatto presentando un Rapporto di Sostenibilità denso non solo di iniziative per lo sport, ma anche per il sociale, l’arte, la cultura, l’innovazione, e la Ricerca Scientifica, in linea con la strategia di responsabilità sociale d’impresa che ispira l’azienda dal 1946.

Il Rapporto sociale 2016 è imperniato sul Gioco Responsabile, focalizzato sull’intrattenimento, sul divieto di gioco ai minori, con particolare attenzione alla tutela delle fasce di consumatori più vulnerabili, e sulla prevenzione e contrasto del gioco illegale. C’è poi, si legge nel Rapporto, il progetto “Oltre il Gioco”, realizzato attraverso il brand Matchpoint, insieme a Roma Cares e AS Roma, per sostenere la Liberi Nantes Football Club, prima squadra di calcio in Italia interamente composta da rifugiati e richiedenti asilo. O We All Football, sul tema della parità di genere e delle pari opportunità, per una struttura di calcio femminile nella Casa Circondariale di Rebibbia. E poi, per i giovani talenti, le Fondazioni Italia Camp e Color Your Life.

La cultura, con il sostegno sin dal 2009 al Piccolo di Teatro di Milano. E le molte raccolte fondi a sostegno di progetti di ricerca come Pink is good con Fondazione Umberto Veronesi, Telethon e Airc. “Sisal – ha spiegato l’Ad di Sisal, Emilio Petrone, - è da sempre un’azienda molto attenta al sociale, ai dipendenti, al Paese in cui opera: come al tempo furono gli stadi da ricostruire, oggi al centro dell’attenzione ci sono Amatrice e i territori colpiti dal sisma da aiutare”.

La presentazione del Rapporto è stata anche un’occasione di confronto sul nuovo accordo tra Governo ed enti locali in materia di gioco. “L'accordo – ha avvertito il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, - mette un argine: contiene delle contraddizioni, che vanno affrontate. Ma sancisce il nuovo livello di offerta di gioco”. Con l'accordo, ha spiegato il sottosegretario, “abbiamo stabilito un plafond, che è un punto di arrivo. Non c’è più da discutere: la dimensione dell'offerta ora è 265 mila Avp, 50 mila Vlt e 35 mila circa tra bar e tabacchi e le sale già definite dalla Legge di stabilità 2016. La riduzione dell'offerta obbliga a renderla agibile. Ed ora gli enti locali devono procedere secondo un principio di equa distribuzione”. “Tutte le preoccupazioni degli operatori – HA concluso Baretta – vanno inserite anche in questo contesto, che offre strumenti non solo per il Governo ma anche per loro stessi, in una chiave innovativa”.

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