Quotidiani locali

Cronaca italiana, le storie del 9 novembre 2017

La risposta al vetriolo del sindaco di Venezia alla lamentele dei turisti per un conto troppo salato al ristorante. L'ex imprenditrice toscana partecipa a un programma in tv e arrivano le critiche dei suoi ex operai. Luca, disabile mantovano non ammesso a Medicina, va al Tar e vince. Le storie dai quotidiani Finegil

Pranzo troppo caro? «Pezzenti, se venite imparate l’italiano»
Venezia. Una famiglia di turisti protesta per il conto salato di un ristorante inviando una lettera al sindaco Luigi Brugnaro e lui, al microfono di Sky TG24 Economia, risponde così: «Pezzenti. Uno mangia e beve, poi dice che non sapeva la lingua. Ma se vieni in Italia devi imparare l’italiano». (Nuova Venezia)

"Ho ucciso mia moglie a coltellate"
Gradisca. Uccide la moglie e telefona a un amico carabiniere dicendogli che ha fatto una sciocchezza. La tragedia nella mattina di mercoledì 8 novembre in un appartamento del centro isontino. La vittima si chiamava Migena Kellezi. Aveva trent’anni e lavorava in un negozio di telefonia al centro commerciale di Villesse. (Piccolo)

Moglie uccisa. In Italia su un gommone. Lei arrivò dopo le nozze
Gradisca. L'uxoricida Dritan Sulollari sbarcò in Puglia a 17 anni nel 1998: primi impieghi da cameriere prima di stabilirsi nell’Isontino. La moglie Migena lavorava da mesi al Tiare di Villesse. Il matrimonio era comunque in crisi da parecchio, tanto che Dritan e Migena si stavano separando. E separati di fatto lo erano già da tempo in casa. (Piccolo)

Uomo trovato morto in un camper
Orbetello. Il corpo ritrovato nella zona dell’Osa. La persona trovata senza vita potrebbe essere Sergio Gilioli, 52 anni. Originario di Chieti, l'uomo era scomparso il 7 novembre e la famiglia si è rivolta ai carabinieri e alla trasmissione “Chi l’ha visto?” per ritrovarlo. (Tirreno)

Processo choc: accusato del delitto diventa vittima
Firenze. Da assassino a potenziale vittima di un delitto. Amin Abel Fabian Rincon, dominicano 34enne adottato da Livorno, è stato assolto dall'accusa di omicidio nei confronti di Giuseppe Raucci, il pratese residente a Camaiore, ucciso a 48 anni per una storia di droga il 9 dicembre 2015, in un residence di Tirrenia, e il cui cadavere fu trovato il giorno a Ginestra Fiorentina, vicino alla Fi-Pi-Li. (Tirreno)

Cibi avariati nelle scuole, negli ospedali e nelle caserme: cinque arresti
Pistoia. Distribuivano cibo avariato in almeno 30 mense di scuole e ospedali del centro e del nord Italia e in 13 caserme dell'Esercito e dell'aeronautica militare, di cui due all'estero. Per queste ragioni sono stati disposti gli arresti domiciliari per quattro responsabili di un'azienda pistoiese e per il commercialista della società. (Tirreno)

Genitori morosi, pane e olio ai figli Il caso in Parlamento
Montevarchi. I figli dei genitori non in regola con i pagamenti della mensa scolastica non hanno diritto allo stesso pasto dei compagni: per loro c'è solo pane e olio. A Montevarchi, in provincia di Arezzo, le cose stanno così da lunedì. Il centrosinistra sollecita l'intervento della ministra Fedeli. (Tirreno)

Ex imprenditrice in tv fa infuriare gli operai dell’azienda fallita
Vinci. La partecipazione dell’ex imprenditrice come concorrente al programma televisivo “L’Eredità” condotto da Carlo Conti su Rai 1, fa infuriare i trenta operai licenziati. «Una pugnalata». La replica: «Ho pagato come loro». (Tirreno)

Due pescatori avvistano un corpo su un isolotto del Po
Ferrara. Un cadavere è stato avvistato ieri sera su un isolotto all’altezza di Gaiba (Ro) e Salvatonica (Fe). Sarebbero stati due pescatori stranieri partiti dal lato ferrarese del fiume, secondo le prime notizie raccolte, a dare l’allarme. (Nuova Ferrara)

Il diciottesimo furto sulla tomba del bambino
Udine. Il loro bambino, Giacomo Martinelli, è morto a 9 anni il 13 luglio 2015. Difficile sopportare un dolore così grande per la mamma Annalisa e per il papà Luca. Ed è ancora più difficile se da allora per 18 volte hanno rubato i fiori dalla sua tomba al cimitero di Codroipo. (Messaggero Veneto)

Fidanzati uccisi a Pordenone, c'è la sentenza: Ruotolo condannato all'ergastolo
Udine. Dopo due giorni di camera di consiglio, la Corte d’assise di Udine ha dichiarato colpevole l’unico l’imputato per il duplice delitto avvenuto la sera del 17 marzo 2015, quando a Pordenone in un'auto vennero trovati i corpi senza vita di Teresa e Trifone. I due stavano progettando di passare la vita insieme, anche di sposarsi. Ruotolo invece sognava la Finanza. Abbiamo raccolto qui tutte le tappe della vicenda. (Messaggero Veneto)

Selfie hard per il fidanzato, dilaga la moda tra i giovani modenesi
Modena. Foto senza veli via whatsApp o Snapchat inviate come prova d’amore: «È una cosa normale» dicono, senza capire i pericoli. E intanto una sessantina di studentesse modenesi e reggiane scoprono che le proprie foto sono state messe sul web a loro insaputa . (Gazzetta di Modena)

Il Comune di Carpi: «Seguiamo il caso della sposa bambina»
Carpi. Il Comune è a conoscenza della presenza, anche in città, di una sposa bambina. «C’è molta attenzione a casi come questo, che suscita preoccupazione - spiega Milena Saina, assessore all’Immigrazione - Si cerca di prestare attenzione affinché questa ragazzina riceva sostegno in caso di un’eventuale maternità e vengono tenute sotto controllo anche altre sfaccettature». (Gazzetta di Modena)

Non ammesso a Medicina. Disabile va al Tar e vince
Mantova. Luca, 19 anni ha vinto la battaglia. Disabile a causa di una malattia agli occhi non aveva potuto sostenere, senza l’adeguata attrezzatura che gli spettava, il test di Medicina. Ma il Tar gli ha dato ragione. (Gazzetta di Mantova)

Anziana muore d’allergia. Sotto accusa un medico
Mantova. Un medico e un’infermiera dell’ospedale di Pieve di Coriano sotto inchiesta per la morte di una pensionata a cui avrebbero somministrato un farmaco a cui la paziente era allergica, causandone la morte. La procura ha chiesto l’archiviazione del caso, il giudice il loro rinvio a giudizio. (Gazzetta di Mantova)

Modena salva il “bimbo farfalla”
Modena. Pelle corretta dal suo difetto genetico, e coltivata in laboratorio, è stata trapiantata nell’80 per cento del corpo di un “bambino farfalla”, colpito da una malattia genetica che rende la pelle fragile come le ali di una farfalla. L'intervento è avvenuto in Germania nel 2015, con la pelle rigenerata a Modena al Centro di Medicina Rigenerativa dal gruppo di Michele De Luca, dell'università di Modena. (Gazzetta di Modena)

AstroSamantha: «Lo spazio mi manca, voglio tornarci»
Pavia. «Non sono una persona nostalgica e vivo bene il presente ma lo spazio mi manca e spero di tornarci». Samantha Cristoforetti racconta la sua esperienza di astronauta, la sua vita dopo lo spazio, i suoi programmi e i suoi sogni. Oggi a Pavia riceverà la laurea honoris causa in bioingegneria. (Provincia Pavese)

I soldi all’Isis dell’insospettabile
Garlasco. Insospettabile artigiano, il marocchino 40enne espulso da Minniti viveva tra Brescia e Garlasco, dove abitava con la zia. Secondo gli inquirenti, raccoglieva denaro per finanziare il ritorno in Siria di un terrorista belga. La comunità islamica: «Non lo conosciamo, ma dobbiamo stare più attenti». (Provincia Pavese)

Fugge dopo l’alcoltest e lascia l’auto sul posto
Padova. Quando l’alcoltest ha dato esito positivo, facendo registrare un valore di 0,78 milligrammi per litro gli agenti della polstrada gli hanno fatto presente che doveva sottoporsi pure al controllo antidroga. Il ventiquattrenne padovano è scappato a piedi lasciando sul posto documenti e automobile. Un gesto che non gli ha evitato la denuncia penale. (Mattino di Padova)

Titolo mondiale per Bebe Vio: «Caricata dalla musica di Jovanotti»
Venezia. Bebe Vio irresistibile, tra una cerimonia e un invito tv trova il tempo di dedicarsi alla scherma. E la sua scherma non ha rivali: a Fiumicino vince ancora la medaglia d’oro ai mondiali paralimpici di fioretto, travolgendo ogni avversaria. Alla fine Bebe rivela: «Sono stata caricata dall’inedito che mi ha donato Jovanotti». (Nuova Venezia)

Museo all’aperto per Giotto
Padova. Non più «giardino romantico» ma vero e proprio «spazio archeologico-museale». La Cappella degli Scrovegni non sarà più deturpata dalla cancellata installata negli anni '30 del secolo scorso. E i turisti potranno arrivare al capolavoro di Giotto avvicinandosi alla facciata e non più dal retro. (Mattino di Padova)

 

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