Quotidiani locali

Vai alla pagina su Conosci l'italiano
Conosci l'italiano, pieghe e sfumature del lessico specialistico

Conosci l'italiano, pieghe e sfumature del lessico specialistico

Una piccola guida per comprendere il significato di alcune parole utilizzate in determinati settori specialistici, caratterizzati da una terminologia tecnica che molto spesso si discosta dal lessico comune, se non addirittura ne acquista il valore opposto

leggi anche:

L’italiano cambia a seconda delle situazioni: c’è un italiano che si parla al supermercato e uno buono per la tv; c’è l’italiano della politica, e uno che spopola sui social. C’è l’italiano scritto, poi, quello cantato; l’italiano del diritto, dell’economia, degli uffici, e l’italiano che, certe volte, diventa inutilmente incomprensibile, quello che Italo Calvino definiva l’antilingua, in virtù del dato oggettivo che non si dovrebbe dire ho effettuato, quando si può dire ho fatto.

Ecco, allora, una piccola guida per muoversi fra le pieghe, e le sfumature, del lessico specialistico:

1. Tecnicismi specifici
Sono quei termini che hanno uno specifico significato tecnico e che, in quanto tali, sono propri delle singole discipline scientifiche. Nel campo del diritto, per esempio, la parola usucapione è l’unica utilizzabile per indicare, con precisione, il “modo d’acquisto della proprietà che si realizza attraverso il possesso della cosa durato per un certo tempo”. Attenzione, specie in campo giuridico, alle espressioni latine che hanno assunto un significato tecnico: ex lege, per esempio, vuol dire “secondo la legge”, e non che la legge non c’è più. Nulla a che vedere con il significato di ex moglie, in pratica.

2. Ridefinizioni
Sono quelle parole che, prese dal linguaggio comune, acquisiscono, nella sfera del diritto, un nuovo significato tecnico. Si prenda l’esempio del termine confusione: sebbene lo usiamo quotidianamente per indicare il “chiasso”, oppure lo “scambio di una persona o una cosa per un’altra”, in ambito giuridico si guadagna il significato di “riunione nella stessa persona della qualità di debitore e di creditore”.

3. Tecnicismi collaterali
Si tratta di parole o espressioni che non servono a tradurre con esattezza un significato tecnico, ma a elevare il registro del discorso. Se il paziente dice al medico che ha mal di pancia, per esempio, il medico scriverà di certo, nell’anamnesi, che “il paziente accusa dolore all’addome”. Certi tecnicismi collaterali, tuttavia, sono colpevoli di rendere inutilmente faticosa la comprensione, per una persona comune, del lessico giuridico. Esemplare è il caso del connettivo di talché: privo di una particolare tradizione linguistica (anzi, frutto recente del linguaggio giuridico), potrebbe essere sostituito dal più comune cosicché, e invece tanti giuristi lo adoperano per dare alla loro lingua un aspetto più aulico e solenne.

Ecco tutti i titoli della collana e le date di uscita

  1. Bada (a) come scrivi - 23 settembre 2017
  2. La nostra lingua dalla @ alla zeta - 30 settembre 2017
  3. Scrivere nell'era digitale - 07 ottobre 2017
  4. Sindaco e sindaca: il linguaggio di genere - 14 ottobre 2017
  5. La ricchezza dei dialetti - 21 ottobre 2017
  6. L'italiano e le lingue degli altri - 28 ottobre 2017
  7. Le parole nella Rete - 4 novembre 2017
  8. Giornali, radio e tv: la lingua dei media - 11 novembre 2017
  9. Da San Francesco al rap: l'italiano in musica - 18 novembre 2017
  10. Arte, design e moda: il mondo parla italiano - 25 novembre 2017
  11. Il linguaggio della politica - 2 dicembre 2017
  12. Leggi, contratti, bilanci. Un italiano a norma? - 9 dicembre 2017
  13. L'abc della grammatica: regole e uso - 16 dicembre 2017
  14. Le parole dei quotidiani - 23 dicembre 2017

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista