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"Oprah for president", la regina dei media incanta ai Golden Globe. E sogna la candidatura alla Casa Bianca

Dopo il potente discorso durante la celebrazione dei premi che precedono gli Oscar, la star della tv americana Oprah Winfrey è pronta per sfidare Donald Trump nel 2020

Cosa resterà nella memoria della 75esima edizione dei Golden Globe appena assegnati a Beverly Hills? Probabilmente la vittoria di Tre Manifesti a Ebbing, Missouri. Magari il riconoscimento a Lady Bird di Greta Gerwig come migliore commedia dell’anno, e forse quello a Coco per quanto riguarda i film di animazione. Probabilmente non si dimenticherà neppure il total black delle star hollywoodiane sul red carpet della manifestazione.

Per certo l’edizione 2018 verrà ricordata per il potente discorso di Oprah Winfrey, la regina americana dei talk show, salita sul palco per ritirare il premio alla carriera Cecil B. DeMille Award. Un discorso da standing ovation che potrebbe portarla a essere la candidata democratica per le elezioni presidenziali del 2020, almeno secondo i desideri della Rete, letteralmente impazzita al termine dei 9 minuti in cui la conduttrice e attivista afroamericana ha parlato di diritti civili e dell’obbligo di dire “basta” alle  molestie subite dalle donne, tema, quest’ultimo, particolarmente sentito dal pubblico presente in sala  visti gli scandali che hanno travolto Hollywood nei mesi scorsi. Con le sue parole toccanti scelte con gran cura ha richiamato l’attenzione del mondo sul senso dei progetti #MeToo e Time’s Up che hanno come obiettivo la lotta concreta alle molestie sessuali e alla discriminazione, sensibilizzando le donne  sul tema della violenza di cui sono troppo spesso vittime. «Donne di cui non conosceremo mai il nome», ha detto, donne che non saranno mai applaudite o fotografate come quelle che hanno la possibilità di essere presenti in un evento come quello dei Golden Globe, «donne delle pulizie e lavoratrici agricole; che lavorano in fabbrica o in un ristorante, nel mondo accademico, nella medicina e nella scienza; donne che fanno parte del mondo della tecnologia, di quello  della politica e di quello degli affari; le nostre atlete alle Olimpiadi e i nostri soldati nell’esercito».

Golden Globe, il discorso di Oprah:" Il tempo degli uomini brutali è scaduto" Un discorso da brividi quello tenuto da Oprah Winfrey durante la cerimonia dei Golden Globe dove è stata insignita del premio alla carriera. "Voglio esprimere la mia gratitudine per chi, come mia madre, ha sopportato anni di abusi perché aveva figli da crescere, conti da pagare, sogni da realizzare - ha detto la presentatrice statunitense - Oggi il tempo è finito e a tutte le ragazze voglio dire 'sta arrivando un nuovo giorno"Reuters

Oprah ha aperto il suo intervento con il ricordo di se stessa bambina, seduta sul pavimento in linoleum della modesta casa della madre, a guardare in televisione la cerimonia per la consegna degli Oscar del 1964. «Anne Bancroft aprì la busta e disse cinque parole che sono diventate  Storia: ”Il vincitore è Sidney Poitier”. Sul palcoscenico salì l’uomo più elegante che io abbia mai visto. Ricordo che la sua cravatta era bianca e, naturalmente, che la sua pelle era nera. Non avevo mai visto un uomo di colore celebrato in quel modo».

Il primo uomo di colore a ritirare la celebre statuetta, proprio come ora lei è stata la prima afroamericana a ritirare il riconoscimento alla carriera dei Golden Globe, assegnato anche a Poitier nel 1982. «Per me oggi  è un grande privilegio essere la prima donna nera che riceve questo premio e non dimentico che ci sono delle  ragazzine che stanno guardando la  televisione in questo momento». Grande emozione in sala, occhi lucidi che sono rimasti tali quando è passata ad affrontare l’altro argomento che le stava a cuore: quello delle ingiustizie e delle molestie subite dalle donne, citando il caso di Recy Taylor, una giovane madre di colore che nel 1944 venne rapita , violentata e abbandonata bendata sul ciglio di una strada da sei uomini bianchi, dopo essere uscita da una chiesa ad Abbeville, in Alabama. Benché il suo caso abbia indagato anche Rosa Parks, gli autori di quella violenza non sono mai stati perseguiti e lei è morta 10 giorni fa a 98 anni. «Ha vissuto come tutti noi abbiamo vissuto, troppi anni in una cultura alterata da uomini brutalmente potenti. Per troppo tempo, le donne non sono state ascoltate o credute se avessero osato dire la loro verità contro il  potere di quegli uomini. Ma il loro tempo è scaduto. Il loro tempo è scaduto!».

Ancora grande emozione in sala. Tutti per lei, immaginandola forse su altri podii a tenere altri discorsi che possono arrivare al cuore degli americani e, soprattutto, delle americane, anche se in diverse occasioni Oprah ha liquidato la possibilità  di una sua possibile candidatura per la Casa Bianca. Ma poco importa, al termine del suo intervento nella sala del Beverly Hilton Hotel sui social network sono letteralmente esplosi i messaggi “Oprah for President”, postati sia da comuni mortali sia da personaggi noti. Il giorno dopo, il titolo più visto nei programmi  televisivi Usa per il risveglio è stato “Oprah for president?". Forse i Golden Globe 2018 sono stati il calcio d’inizio di una partita ben diversa.

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