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Professori umiliati a scuola, dove comanda lo Stato i bulli non possono stare

Lucca. "Prof, mi metta 6 e non mi faccia incaz...": così l'alunno minaccia l'insegnante Un ragazzo, davanti a un brutto voto, inizia a urlare contro il professore. Lo minaccia, grida. Tenta di strappargli dalle mani il registro elettronico, alza di nuovo la voce. "Chi è che comanda, eh?", lo sfida. "Si inginocchi". Il docente è seduto, lo sguardo basso: sceglie il silenzio, nella speranza che la tempesta si plachi. È quanto successo in un'aula dell'istituto tecnico commerciale "F. Carrara" di Lucca. La scena è stata ripresa dai compagni di classe, tra risate e consensi: nel giro di poche ore il video è diventato virale. Dai canali dei gruppi whatsapp, infatti, è passato velocemente su alcune pagine Facebook. Il dirigente della scuola: "Fatto gravissimo, ora servono sanzioni esemplari"

Lascia in noi tutti una sensazione di sconfitta e d'impotenza la notizia, con tanto di video, che numerosi bulli sparsi per l'Italia, dal Nord al Sud, umiliano e insultano e minacciano i professori in classe, di fronte ai compagni.E la lascia anche ai compagni di classe, che vedono gl'insegnanti incassare a testa bassa gli sfottò e gl'improperi. Questa impotenza e questa sconfitta fanno male alla scuola, agli scolari, ai docenti, ai presidi, e ai genitori degli studenti. Più a lungo dura la sconfitta, più grave è il male che produce. In che termini dovrebbe stare la notizia, fin da quando irrompe sui giornali? Questi: i bulli espulsi dalla classe, non riammessi per lungo periodo, con garanzia di bocciatura finale annunciata fin da adesso.

Bullo attacca il prof: ecco cosa succede in classe oltre le minacce Non solo le minacce per un brutto voto. Nella classe dell'Itc "Carrara" di Lucca succede anche altro: qui il video integrale. Intanto, tre studenti minorenni sono indagati. Polizia postale e Digos hanno proceduto d'ufficio e il preside della scuola ha anche presentato formalmente una denuncia. Nel frattempo il protagonista dellavicenda si è scusato con il professore - L'ARTICOLO

Espulsione e bocciatura comunicate ai genitori per lettera a mano. Ma poiché l'espulsione di un bullo che insulta e minaccia un professore in classe, durante la lezione, va inflitta subito, mentre le minacce sono in corso, se l'alunno è minorenne, si chiamano al cellulare i suoi genitori, li s'informa che il figlio è espulso in quel momento per pessima condotta, e si chiede loro che se lo vengano a prendere, seduta stante. Il figlio li aspetterà al cancello della scuola, sorvegliato da un bidello. Noi oggi, e i compagni di classe del bullo, dovremmo conoscere le scenate che i genitori fanno al bullo, i rimproveri con cui lo portano via, e sapere cosa fa dal giorno dopo lo studente espulso. Se si ripresenta alla scuola supplicando di essere ripreso, dovremmo sapere come fa, con quali parole, con quali promesse. La minaccia più grave che un bullo ha rivolto al suo professore è stata questa: "Chi comanda qua?".

Lucca, alunni aggrediscono e minacciano il professore: spunta un altro video Insulti, spinte, testate. Spunta un altro video dall'aula dell'istituto tecnico commerciale 'F. Carrara' di Lucca, teatro dell'aggressione subita da un professore da parte di alcuni studenti. La clip mostra alcuni ragazzi - di cui uno con addosso un casco - avvicinarsi con fare minaccioso all'uomo, mentre la maggior parte degli studenti ride. In seguito ai video diffusi in rete, quattro ragazzi - tutti minorenni - sono stati segnalati alla Procura di Firenze. Anche il preside della scuola, che ha annunciato pesanti sanzioni disciplinari nei confronti degli studenti coinvolti, ha presentato una formale denuncia Video: Facebook

Già, chi comanda là? Siamo in una scuola statale, quindi comanda lo Stato. Visto come sono andate le cose, chi degli alunni ha capito che comanda lo Stato? Nessuno. Se le cose fossero andate come qui proponevo, espulsione immediata, quanti alunni capirebbero che lì comanda lo Stato? Tutti. È importante questa comprensione? Fondamentale. È la cosa più importante che un ragazzo possa imparare a scuola: il ragazzo che se ne frega dello Stato e pretende di comandare più dello Stato, danneggiando la classe, durante le lezioni, sarà domani un impiegato statale assenteista e furbetto, che non farà il suo dovere, danneggiando i compagni d'ufficio.C'è appena stato un caso del genere a Gorizia: dipendenti della Regione che timbravano il cartellino e poi, invece di restare a lavorare, uscivano di soppiatto da una porticina posteriore e andavano in Slovenia a giocare al casinò. Quale doveva essere la giusta conclusione di quella notizia? Questa: al ritorno in ufficio gli impiegati dovevano trovare sul tavolo la lettera di licenziamento in tronco. C'è tanta mancanza di lavoro in Italia, voi siete fortunati, avete un lavoro comodo e sicuro, ben pagato, e vi permettete di fare i furbi, intascando lo stipendio e scappando di nascosto invece di compilare le carte al vostro tavolo?

Prof di Lucca aggredito da alunni, il preside: "Chiedere scusa non basta, qualcuno sarà bocciato" "Stiamo pensando alla sospensione fino alla fine dell'anno. Quindi qualcuno verrà bocciato". Sono le dure parole di Cesare Lazzari, preside dell'Itc Carrara di Lucca, dove alcuni studenti hanno aggredito un insegnante, anche con sputi, spinte e testate. "Sono ragazzi demotivati - commenta il preside - che non vorrebbero andare a scuola, vorrebbero guadagnare subito qualcosa. Anche la sospensione non li turba. Ma hanno bisogno di distinguere qual è la soglia di superamento delle regole minime. Inoltre i social alterano la loro percezione: con questa messa in scena cercavano gratificazione. Volevano sentirsi forti. Hanno perso il contatto con la realtà e pensano di sapere già tutto. Certo, hanno chiesto scusa, ma delle loro scuse non me ne faccio nulla: devo mostrare la faccia dello Stato, non basta una scusa per rimediare"intervista di Valeria Teodonio

La notizia del licenziamento in tronco sarebbe benefica per i nostri uffici, i tanti impiegati che lavorano con coscienza lavorerebbero con più coscienza, mentre la notizia che alcuni di questi furbetti avevano già fatto lo stesso scherzo, una fuga in Slovenia in orario lavorativo, sei mesi fa, eppure sono ancora al loro posto, questa notizia fa male a tutti, anche a voi, anche a me. Perché dà l'idea che il nostro Stato non c'è, non reagisce, non si difende, non funziona. Tutti dicono che le norme ci sono, basta applicarle. Ma se ci sono e non vengono applicate, è come se non ci fossero.

Lucca. Bulli contro il prof, il preside dell'Itc: "Non sono delinquenti" "Sono ragazzi privi del senso della realtà, ragazzi da recuperare senza dare loro inutili penalizzazioni. Da punire, certo, ma dobbiamo andare oltre". Parla così Cesare Lazzari, dirigente dell'Itc Francesco Carrara di Lucca, la scuola dove un professore è stato minacciato e insultati da alcuni alunni. "Sono ragazzi che non comprendono il valore dello studio e allora dobbiamo cercare in quale tipo di lavoro coinvolgerli, con la collaborazione delle famiglie" (intervista di Barbara Antoni, video di Fiorenzo Sernacchioli) - L'ARTICOLO

fercamon@alice.it

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