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Sradicato di notte con i cavi da traino e buttato nel fosso

Divelto l'autovelox di Redondesco

REDONDESCO. I nemici dell'autovelox non si arrendono. A poco più di un mese dai roghi degli apparecchi a Canneto e Redondesco, i vandali sono tornati all'attacco ancora a Redondesco nella notte tra martedì e mercoledì. Hanno divelto uno dei due apparecchi posizionati all'ingresso del paese, precisamente quello sulla Postumia e l'hanno gettato nel fossato che costeggia la provinciale. «Un atto di puro vandalismo contro uno strumento per la sicurezza».

E' sconcertato, il sindaco Cristina Muzza, avvisata ieri mattina dell'episodio, su cui stanno già indagando i carabinieri di Piubega con i colleghi di Castiglione. «Sono gesti inqualificabili - commenta - è uno strumento che serve a garantire la sicurezza di tutti. Tra l'altro ultimamente le multe sono molto calate. Gli abitanti del nostro comune ormai non ne prendono quasi più. In totale ormai le multe si sono abbassate al numero di quattro o cinque al giorno». Ma, evidentemente, questo non è bastato ai nemici dell'autovelox che l'altra notte hanno colpito di nuovo.

Il limite è dei 70 chilometri orari, ma qualcuno deve averli superati e si è voluto vendicare. Con una grossa fascia da traino, di quelle utilizzate per i camion, hanno divelto l'autovelox dal supporto, e poi l'hanno mollato nel fossato. Lo strumento è andato completamente distrutto. «Sarà la ditta proprietaria, la Cts, a stilare una stima esatta dei danni. Noi l'abbiamo in affitto». Avendo solo il noleggio quindi, il Comune non dovrà pagare i danni. Questi saranno a carico dell' l'assicurazione della ditta proprietaria, la stessa peraltro titolare del box di Canneto.

Il 4 dicembre scorso era stato dato alle fiamme l'altro autovelox di Redondesco, quello situato al Pioppino, lungo la strada per Mosio. I vandali, durante la notte, avevano versato nel box del liquido infiammabile e quindi acceso il fiammifero. Il cassone contenitore dello strumento e la macchina fotografica che rileva le infrazioni anche in quel caso erano andati completamente distrutti. Quel tratto della provinciale è sempre stato un punto pericoloso, teatro di numerosi incidenti.

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