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DIFFICILE RITORNO ALLA NORMALITA' DOPO IL TORNADO

Un tornado su Guidizzolo
Le immagini del disastro

Una violenta tromba d'aria si è abbattuta lunedì 9 luglio su una zona dell'Alto mantovano, causando gravi danni e diversi feriti. Il centro più colpito è quello di Guidizzolo, dove il forte vento ha scoperchiato alcune case e fatto crollare alcune serre. Tredici persone sono state medicate sul posto o all'ospedale di Castiglione per traumi dovuti a tegole cadute dai tetti e a rami staccati dagli alberi. Il sindaco Pelizzaro alle istituzioni: "Non abbandonate Guidizzolo, altrimenti ricorreremo ad azioni forti". Guarda le immagini con le foto e i video in diretta del tornado, insieme alle tesimonianze e ai commenti dei lettori.

Il tornado ha sì scoperchiato i tetti delle case, azzerato le coltivazioni agricole, terrorizzato intere famiglie. Ma è stato anche un durissimo banco di prova per l'intero paese e la sua amministrazione. L'esame - sono in molti a dirlo - è stato ampiamente superato. Guidizzolo, la sua gente, il suo sindaco hanno avuto il carattere e la forza necessari per reagire ad un evento drammatico e imprevedibile. A tre giorni dalla catastrofe oltre il 90 per cento degli sfollati è tornato nelle proprie abitazioni. Non solo. E' stata anche trovata una soluzione al problema dell'amianto con l'individuazione di un sito di raccolta. E la macchina comunale, lavorando ininterrottamente, è riuscita a raccogliere nel giro di sole 24 ore duecento denunce di danni. Di questo passo l'esecutivo, nel termine dei sessanta giorni previsti, riuscirà a mettere insieme tutte le segnalazioni e ad inviarle agli organi competenti per il risarcimento dei danni. Attualmente, come già accennato, completamente inagibili ci sono due edifici che s'affacciano sulla statale Goitese, in centro paese. Due fabbricati occupati da cinque famiglie. Quattro di queste sono riuscite a trovare una sistemazione alternativa, presso conoscenti o amici. La quinta, invece, giunta da poco a Guidizzolo e composta da padre, madre e un bimbo piccolo, si è dovuta affidare al Comune. E il sindaco ha risolto. Per sei mesi la famiglia potrà alloggiare in un appartamento messo a disposizione dall'amministrazione comunale di Ceresara. Tra le strutture più colpite dal tornado c'erano anche gli undici mini appartamenti del Comune. Il fortunale ha squarciato i tetti e abbattuto un grosso muro divisorio. Nel tardo pomeriggio gli operai hanno ripulito il cortile dalle macerie, ma già poco dopo le tredici gli inquilini hanno fatto ritorno. Si tratta per lo più di donne che hanno trascorso la notte da parenti o conoscenti. La statale goitese, completamente ripulita, è tornata ad essere l'arteria super trafficata che conosciamo. Le tegole e i camini pericolanti sono stati rimossi e il pericolo di crolli improvvisi è stato scongiurato. In serata anche la sala operativa mobile allestita dai vigili del fuoco è stata smantellata. E' stato anche grazie all'impegno di questi ultimi, insieme ai volontari della protezione civile, se la macchina dei soccorsi non s'è inceppata. «Lodevole anche il lavoro dei dipendenti comunali - commenta il sindaco Pelizzaro - che hanno garantito la piena funzionalità della macchina amministrativa.» Per oggi è atteso l'arrivo di alcuni tecnici della Regione che dovranno verificare con più precisione i danni, in attesa che venga proclamato lo stato di calamità e quello di emergenza, già richiesti. Due le strutture private dichiarate inagibili: il capannone dell'azienda ortofrutticola Truzzi e il fabbricato dell'azienda agricola Gandini. GUIDIZZOLO. Più di cinquecento case danneggiate, quaranta biolche di serre distrutte, ettari di coltivazioni varie rasi al suolo dalla furia del vento. Una vera catastrofe. E' questo il drammatico bilancio del tornado abbattutosi nel tardo pomeriggio di lunedì su Guidizzolo. I danni si aggirano, complessivamente, sui 130 milioni di euro. La Regione Lombardia ha già chiesto al Governo sia lo stato di calamità naturale che di emergenza. Il paese, fin dalle prime ore del mattino, appare come un unico grande cantiere. Squadre di operai affollano i tetti. Decine di persone, con pale e carriole, liberano dai calcinacci cortili e giardini. Gli operai del comune sotto l'occhio attento dei vigili del fuoco abbattono alberi pericolanti.In municipio un'unità di crisi continua a lavorare ininterrottamente per raccogliere le segnalazioni dei danni e per dare una risposta ai tanti problemi sorti in queste ultime ore. Nella piazza principale, quella sulla quale s'affaccia il comune, è stato installato il campo base dei soccorsi, con i vigili del fuoco, i carabinieri, la protezione civile e la polizia municipale. Nel corso della notte gli uomini dell'Arma hanno pattugliato le vie del paese per prevenire possibili atti di sciaccallaggio. Tre persone sono state controllate su segnalazione di alcuni abitanti della zona, ma si trattava soltanto di senzatetto che stavano recuperando oggetti dalle loro abitazioni. Solo una decina gli sfollati che hanno trascorso la notte nella tendopoli allestita nel campo sportivo. Gli altri sono stati ospitati da amici o parenti. Ma la maggior parte delle persone ha preferito dormire in casa, anche se con il tetto pericolante, anche se con le finestre in frantumi o le porte rotte. La paura di essere derubati è stata molto più forte di quella di vedersi crollare addosso un pezzo di muro.«Tempo ventiquattro ore - conferma il sindaco Pellizzaro - e, grazie ai vigili del fuoco e al nostro ufficio tecnico sapremo chi potrà rientrare nelle proprie case.»Sul fronte dei servizi fondamentali, vale a dire acqua, gas e luce questa è la situazione. Per quanto riguarda l'erogazione di energia elettrica non è stata sospesa se non in quei quartieri, cone via Sant'Andrea e via Amadori, dove il tornado ha colpito più pesantemente. Lunedì notte l'illuminazione pubblica è stata sostituita dai generatori della protezione civile. Il gas continua ad essere distribuito regolarmente tranne che in quelle case dov'è stato disposto un sopralluogo per la verifica di staticità. Nessun problema, invece, per quanto riguarda l'erogazione di acqua potabile. Per far fronte all'emergenza la Banca Agricola Mantova ha messo a disposizione un plafond di dieci milioni di euro a tasso agevolato. Risolto anche il problema della viabilità. La statale Goitese, che attraversa il centro abitato di Guidizzolo, è stata riaperta alle 16.20 di ieri, dopo quasi ventiquattr'ore di chiusura al traffico dovuta ai calcinacci e ai camini pericolanti che ancora minacciavano la sede stradale. Fin dalle prime ore di ieri mattina, infatti, si erano formate lunghe code per le inevitabili deviazioni: da Mantova per Volta e dall'incrocio per Medole a Solferino.

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