Quotidiani locali

DUE MINORI DENUNCIATI: DEVASTARONO IL CIMITERO DI MANTOVA

Tombe devastate da ragazzi

Dopo un anno di indagini la polizia ha dato un nome e un volto ai vandali che il 17 luglio 2007 devastarono il cimitero Monumentale di Mantova spezzando una ventina di lapide e incendiando l'altare del mausoleo-ossario. La Digos ha denunciato due ragazzi, dopo aver scavato nei siti internet legati all'esoterismo e al satanismo: le sètte sul web. I servizi sulla Gazzetta oggi in edicola.
FOTO: il cimitero devastato

Dopo un anno di indagini la polizia ha dato un nome e un volto ai vandali che il 17 luglio 2007 devastarono il cimitero di Borgo Angeli di Mantova spezzando una ventina di lapide e incendiando l'altare del mausoleo-ossario. Gli investigatori della Digos hanno denunciato due ragazzi. Le indagini presero il via dall'immagine molto sfuocata di una telecamera di un'azienda poco distante dal cimitero. Poi la polizia ha iniziato a scavare nei siti internet legati all'esoterismo e al satanismo, fino a scovare elementi utili.

I due minorenni sono appassionati del filone rock da alcuni considerato vicino alle sette sataniche. Gruppi giovanili appassionati di musica rock particolare, un genere in passato associato a movimenti satanici, croci rovesciate, siti internet dove si parla di esoterismo e satanismo: ecco il panorama di fronte al quale, improvvisamente, si sono trovati gli uomini della Polizia.

Sono partiti da una piccola traccia, un'immagine sfuocata, la ripresa delle telecamera di un'azienda vicino al cimitero degli Angeli. Da lì e poi via via a scandagliare alcuni siti internet e a sentire persone, tante persone vicine a certi movimenti giovanili. Polizia, procura della repubblica e tribunale dei minori sono stati costantemente in contatto per venire a capo della scorribanda che l'estate scorsa aveva messo sotto shock gran parte dell'opinione pubblica.

Alcuni investigatori, all'avvio delle indagini, si lasciarono scappare: «Dovessimo metterci anche degli anni, li identificheremo, al di là del danno (per la riparazione delle lapidi ci pensò la Tea) è una questione di principio». E a un anno esatto dal raid due minorenni _ sui nomi dei quali viene mantenuto il massimo riserbo _ sono finiti nella rete della Digos. Sono loro, tanto che uno avrebbe già confessato e raccontato nei dettagli che cosa passò nella loro testa quella notte.

Un caso chiuso, quindi, anche se restano da chiarire ancora alcuni dettagli: che uso avrebbero fatto delle ostie cercate nel tabernacolo del mausoleo? I due giovani, per il momento, non rispondono. L'indagine viene tenuta nel massimo riserbo e più di questo non trapela. I due minorenni, comunque, sarebbero entrati nel cimitero di notte passando dal cantiere allestito per l'ampliamento del Monumentale.

Una volta dentro hanno raggiunto il campo delle tombe dei militari: dodici le tombe profanate, prese a calci, spezzate in più parti e in alcuni casi le croci di marmo rovesciate in segno di disprezzo. Poco più in là, nel campo contrassegnato con gli anni 1997 e 1998 (salme in attesa dell'esumazione definitiva) altre otto lapidi furono prese di mira. Poi, il raid nel mausoleo ossario dove si trovano i resti dei militari di guerra: qui i vandali hanno dato fuoco agli ornamenti dell'altare e aperto il tabernacolo forse per cercare ostie e calici. Ovviamente non hanno trovato nulla di tutto questo visto che il mausoleo viene utilizzato solo durante le celebrazioni ufficiali. Roberto Bo

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

SPEDIZIONI FREE

Stampare un libro, ecco come risparmiare