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Hayashi sommelier dell'anno

CANNETO SULL'OGLIO. Vive a Canneto sull'Oglio il sommellier dell'anno: la Guida 2010 de L'Espresso ha assegnato il premio speciale, sponsorizzato dall'azienda siciliana Duca di Salaparuta, al responsabile della cantina del ristorante Dal Pescatore, che così, un'altra volta ancora, vede premiato uno dei propri dipendenti di punta. E un'altra volta ancora, il premiato non è italiano. Il Maître dell'anno scorso era stato il marocchino di Ostiglia Salami.

Stavolta parla giapponese: Hayashi Mototsugu, che tutti i colleghi a Runate chiamano Moto. La sua è una storia di passione per il vino e per l'Italia. Nato 34 anni fa a Nagoya, intraprende gli studi al Politecnico; per mantenersi, lavora nel mondo della ristorazione, in un locale di cucina francese. La curiosità lo porta, tuttavia, a voler approfondire la conoscenza anche della cucina italiana e dei grandi vini piemontesi e toscani, sui quali, a differenza delle produzioni francesi, americane e australiane, in Giappone si trova poca documentazione.

Così, dopo la laurea, decide che la sua strada non è quella per cui ha studiato. Arriva in Italia nel 2000 per conoscere la nostra lingua, che studia a Milano, lavorando anche in una piccola enoteca; nel frattempo, frequenta i corsi dell'Associazione italiana sommelier e inizia a frequentare, guida Michelin alla mano, i migliori ristoranti, lasciando il proprio curriculum.

Ma è grazie ad un concittadino, che in passato aveva lavorato come primo sommelier al ristorante Gualtiero Marchesi a Erbusco, che nel 2001 approda alla corte del grande vecchio della ristorazione italiana, dapprima come stagista, poi assunto come secondo sommelier. Un'altra svolta della sua carriera arriva nel 2005, quando Andrea Berton gli dà carta bianca per la realizzazione della carta dei vini da 500 etichette del nuovo Trussardi alla Scala di Milano, un recentissimo due stelle Michelin.

Nel marzo 2007, la consacrazione: approda al tre stelle di Canneto, chiamato da Antonio Santini. Qui dimostra una volta di più le sue capacità, al punto da vincere il premio che gli è stato consegnato ieri. Nel frattempo, ha preso casa a Canneto, dove vive con la moglie, una cantante lirica giapponese che ha lavorato anche con Katia Ricciarelli. Della campagna mantovana apprezza lo stile di vita tranquillo; della produzione vitivinicola italiana, soprattutto i rossi piemontesi e i bianchi altoatesini e friulani.

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