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PIANO SICUREZZA
Anche a Mantova
arriveranno i City Angels

Entro settembre la giunta prevede un centro per le vittime dei reati

MANTOVA. City angels, sportello per le vittime di reati e osservatorio sulla percezione della sicurezza in città. Sono questi i progetti su cui punta la Lega nord e, di riflesso il Comune di Mantova, alla ripresa dell'attività amministrativa dopo la pausa estiva. A spingere sull'acceleratore è il capogruppo del Carroccio Luca De Marchi: «Nelle linee programmatiche - dice compiaciuto - la parte sicurezza ricalca fedelmente il nostro programma della campagna elettorale».

E aggiunge: «Appena il sindaco, a settembre, distribuirà le deleghe ai consiglieri, e mi aspetto che quella alla sicurezza venga assegnata alla Lega, potremo partire con i progetti che, per il Comune, saranno quasi a costo zero». All'orizzonte, un progetto più ambizioso: la firma del patto Mantova sicura tra il ministro dell'interno Maroni, il sindaco e il prefetto di Mantova: «Vorrei - confida - portare Maroni qui entro l'anno per la firma. Con quel patto Mantova diventerebbe un laboratorio per la sicurezza urbana. Il sindaco e tutta la giunta, su questo, sono d'accordo».

Il progetto più eclatante è quello che prevede anche a Mantova «una sede per i City Angels», l'associazione di volontariato milanese che si occupa di assistenza sulla strada. «Ho già parlato sia con l'assessore al welfare De Pietri per un'azione coordinata, sia con i vertici di quell'associazione. I City Angels sono meglio delle ronde perchè con loro si incide sul degrado urbano e sul disagio sociale. Senza dimenticare le associazioni di via, cittadini che, come deterrente, esporranno cartelli per avvertire i malviventi che quella zona è sotto il loro diretto controllo».

C'è, poi, lo sportello per le vittime dei reati: «Vogliamo aprirlo - spiega De Marchi - per aiutare la gente a denunciare i reati di cui sono vittime. Si dice che i reati a Mantova calino, ma io sono convinto che è solo perchè nessuno li denuncia più, sfiduciato com'è. Allo sportello, che sarà aperto in ogni quartirere negli uffici delle ex circoscrizioni, la gente troverà il consigliere delegato che l'aiuterà a fare denuncia, l'assisterà dal punto di vista legale e psicologico; in base al reddito, riceverà anche un contributo economico».

Terzo progetto, la creazione di osservatori sulla percezione della sicurezza nei vari quartieri: «Ho già fatto una convenzione con l'Università Cattolica di Milano: gli studenti del corso di criminologia ci aiuteranno a redigere un apposito questionario che distribuiremo nei quartieri. Abbiamo anche un'altra idea: ubicare a Lunetta la sede del consigliere delegato alla sicurezza, una forma di riscatto per quel quartiere che deve diventare un luogo appetibile per la residenza come lo sono altri rioni della città».

E i soldi per finanziare i progetti? «Per gli osservatori il Comune potrebbe ricorrere al fondo nazionale per la sicurezza urbana; il Comune dovrebbe finanziare il resto; ma per via Roma sarebbe quasi tutto a costo zero, tranne la convenzione coi City Angels, a cui dovremo dare una sede».

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