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Fuga dalla scuola
Mancano sedici presidi

Ritardo delle nomine in Lombardia, è previsto un aumento delle reggenze. Dopo il liceo classico Virgilio anche l'istituto Bonomi resta senza dirigente

E' salito a quota sedici il numero di scuole rimaste senza preside tra città e provincia a causa di trasferimenti, pensionamenti e termine del periodo di reggenza. E' un numero record che non lascia presagire nulla di buono per il prossimo settembre. Il rischio di avere una buona parte di queste scuole affidate ad un reggente, vale a dire al preside titolare di un altro istituto, è concreto. Considerando la fuga di dirigenti verso il pensionamento anticipato, è plausibile prevedere che il primato di dieci scuole in reggenza dello scorso anno venga superato.

Nella migliore delle ipotesi, gli istituti rimasti senza guida (si tratta prevalentemente di scuole dell'obbligo) potrebbero evitare il reggente con l'incarico ad un preside trasferito da qualche regione del sud. Il che può rappresentare un problema, visto che spesso i dirigenti provenienti da regioni distanti tentano l'anno successivo di riavvicinarsi a casa. Questo conferisce una certa instabilità nei vertici della scuola mantovana.

L'ultimo a lasciare il proprio incarico per avvicinarsi a casa è stato il dirigente dell'Istituto superiore Bonomi Mazzolari, Aldo Fusaro, che ad un anno dal suo arrivo a Mantova ha chiesto ed ottenuto una presidenza in Calabria. Così dal primo settembre Fusaro dirigerà l'Istituto commerciale Tieri di Corigliano. In città le scuole superiori senza dirigente sono ora due: Bonomi Mazzolari, appunto, e Liceo Classico Virgilio, visto che il preside Giovanni Perrino è andato in pensione. Stessa decisione l'ha presa il preside dell'Istituto superiore Gonzaga di Castiglione delle Stiviere, Rebecchi.

La fuga dei dirigenti scolastici verso la pensione per sfuggire al giro di vite previdenziale per il settore del pubblico impiego prevista dalla manovra ha colpito dunque anche nel mantovano. Ma il fenomeno è su scala ben più ampia, tanto che si dice che in Lombardia sia divenuto un problema trovare dei dirigenti per sostituire quelli andati in pensione o per coprire le scuole affidate in reggenza.

Questo spiegherebbe in parte il ritardo con cui l'ufficio scolastico regionale della Lombardia sta procedendo con la pubblicazione dei trasferimenti dei presidi. Le due date indicate lo scorso giugno erano l'otto (mobilità regionale) e il 15 luglio (mobilità interregionale). Fino a ieri, però, sul sito dell'ufficio scolastico lombardo non c'erano comunicazioni a riguardo. In altre regioni, soprattutto (ma non solo) nel sud, hanno già provveduto, fornendo così indirettamente informazioni utili alle scuole lombarde e mantovane.

Solo consultando il sito della direzione scolastica calabrese, infatti, si apprende che il preside del Bonomi Mazzolari ha ottenuto il trasferimento. E solo consultando il sito dell'ufficio scolastico pugliese si apprende che un altro dirigente, Angelo Scialpi dell'Istituto Comprensivo di Castellucchio, ha ottenuto l'incarico all'Ic di Pulsano in provincia di Taranto. L'Ic di Castellucchi si aggiunge alle altre 12 dodici scuole senza preside: i comprensivi di Bagnolo, Goito, Moglia, Pegognaga, Roverbella, Viadana, Virgilio, Monzambano-Ponti e Volta e le direzioni di Castelgoffredo, Porto e Viadana.

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