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Don Walter dopo la condanna
"Innocente, non sono un orco"

I giudici del tribunale di Mantova hanno condannato il parroco di San Leonardo a 5 anni, ritendolo colpevole di violenza solo su una delle tre donne che lo accusavano. Dopo la sentenza il sacerdote, in lacrime, ha detto: "Sono innocente, non sono un orco". Il vescovo Busti: "Ora avanti con l'appello". Il pm aveva chiesto una condanna a 11 anni

MANTOVA. Don Walter Mariani è stato condannato a cinque anni di reclusione. Dopo due ore di camera di consiglio, i giudici del tribunale di Mantova lo hanno ritenuto responsabile di una sola violenza sessuale delle tre di cui era accusato. Per le altre due è stato assolto con formula piena. Il parroco di San Leonardo è stato anche assolto dall'accusa di falso ideologico. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a undici anni.

Due ore di camera di consiglio per una molto attesa. Don Walter Mariani, 69 anni, era accusato di aver preteso favori sessuali da tre donne straniere in cambio di una buona parola per ottenere il rinnovo dei permessi di soggiorno. Le tre donne erano prostitute ospiti di una struttura di accoglienza gestita dal sacerdote.

Alla lettura della sentenza, in aula erano presenti parecchi parrocchiani. Prima che la corte si riunisse in camera di consiglio, il sacerdote aveva rilasciato una dichiarazione spontanea: «La mia fiducia è stata tradita da tre donne che ho sempre aiutato». Alla lettura del dispositivo della sentenza, Don Walter si è commosso è ha abbracciato i parrocchiani.
Poi, in lacrime, ha detto: "Sono innocente, non sono un orco".

Il pubblico ministero Antonino Condorelli, nella requisitoria di lunedì, aveva sostenuto pesanti accuse nei confronti del sacerdote per le violenze «estorte» alle tre ospiti della Casa di Ruth dall'alto della sua posizione di gestore della struttura, quindi di pubblico ufficiale. «Una posizione che - aveva sottolieanto Condorelli - ha fatto scattare la procedibilità d'ufficio». Per l'accusa Don Walter doveva essere condannato a undici anni. I giudici sono stati di diverso parere.

Dopo la condanna in primo grado per don Walter Mariani, il vescovo della città, Roberto Busti, chiede agli avvocati del sacerdote di «proseguire nel normale iter giudiziario fino a giungere alla sentenza definitiva» dato che il religioso proclama «con fermezza la propria innocenza».

«Il percorso del processo davanti alla legge - spiega il vescovo facendo alcune considerazioni personali - è stato lungo, faticoso apparendo, almeno a me, talvolta contorto. Ma la legge usa criteri propri, sui quali non intendo interferire, ma solo offrire qualche riflessione».

«Ora il tribunale ha emesso la sentenza di primo grado - aggiunge - la rispettiamo». Ma oltre all'aspetto giudiziario, questa «vicenda molto dolorosa» ha anche un aspetto che riguarda la Chiesa. E' stata «una situazione di grave disagio nel popolo di Dio - ha ricordato monsignor Busti - e di difficoltà per cercare e trovare qualche certezza».

«Questa vicenda: ha concluso - ci richiama a una sempre maggiore attenzione nell'affrontare situazioni delicate riguardanti fratelli o sorelle in particolare difficoltà. E' assolutamente necessario affrontarle usando gli strumenti più appropriati messi in atto dalla Comunità cristiana, nel rispetto assoluto delle persone e delle regole morali e civili. Così si evitano inutili sospetti che favoriscono la ricerca della verita».

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