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Colpito da un fagiano, grave motociclista

Urta un camion, cade e un'auto gli passa sopra. Portato in ospedale dall'elisoccorso

GAZZUOLO. Un colpo improvviso, violentissimo. E in un attimo la visiera del casco s'è ricoperta di sangue. Non il suo, ma del fagiano che aveva incrociato il percorso della moto. Così, ieri pomeriggio tra Gazzuolo a Squarzanella, un motociclista è rimasto gravemente ferito. «Subamputazione dell'estremità inferiore destra» hanno scritto i medici.

Fabio Vezzoni, quarantasette anni, operaio residente in una piccola frazione di Rivarolo del Re, è stato trasportato da un elicottero del soccorso sanitario all'ospedale di Brescia. Riusciranno i medici a salvargli il piede destro e a consentirgli di riprendere a camminare?

L'incidente è accaduto alle sei e un quarto del pomeriggio di ieri a sei chilometri dal rondò di Gazzuolo, in direzione di Squarzanella. Vezzoni - che è celibe, abita con i genitori a Brugnolo (frazione a pochi chilometri da Casalmaggiore) e lavora al Consorzio casalasco del pomodoro - era diretto verso Viadana in sella a una potente moto sportiva.

Il tratto di strada dov'è accaduto l'incidente è perfettamente rettilineo, incrociato di quando in quando da un viottolo che s'infila nei campi. Se Vezzoni avesse dovuto immaginare un pericolo l'avrebbe individuato proprio lì, in un trattore che esce da uno stradello o dall'auto di un agricoltore di rientro a casa. Non certo nel volo di un fagiano.

«La zona è piena di fagiani e lepri» spiega uno degli automobilisti fermati nella zona dell'incidente dai carabinieri che per un paio d'ore hanno regolato il traffico a senso unico alternato. Chi è del posto lo sa bene: il passaggio di animali selvatici sulla strada può essere molto pericoloso. Ma come poteva immaginare, l'operaio cremonese, di piombare in pieno contro un fagiano che a volo radente attraversava la strada?

Una drammatica fatalità anche il fatto che il volatile non abbia colpito la moto o il braccio del conducente ma la visiera del casco. In pieno: la testa e parte del tronco del fagiano sono praticamente esplosi, accecando il conducente. Il motociclista, un po' per lo spavento, un po' perché non ci vedeva più ha perso il controllo. Ha sbattuto contro la fiancata di un camion che sopraggiungeva dall'altro senso, è caduto, ha strisciato sull'asfalto per un ventina di metri ed è finito sotto le ruote di una Fiat Punto. Poi la corsa è continuata: la moto, praticamente distrutta, s'è fermata appena oltre il ciglio, sulla riva erbosa di un fossatello mentre Vezzoni ha concluso la sua caduta settanta metri dopo, in mezzo alla strada.

A quanto riferiscono i testimoni, l'operaio cremonese non avrebbe mai perso conoscenza nonostante il dolore alla gamba, strisciata sull'asfalto per oltre cento metri. Fino alle 20.45 i carabinieri hanno deviato il traffico al rondò di Gazzuolo.

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