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Addio cardiorespiratoria Ma l’ospedale non chiude

VIADANA-BOZZOLO Riordino della sanità a livello territoriale: ieri a Milano il vertice convocato dall’assessore regionale alla sanità Luciano Bresciani. Nel summit è stata confermata la decisione di...

VIADANA-BOZZOLO

Riordino della sanità a livello territoriale: ieri a Milano il vertice convocato dall’assessore regionale alla sanità Luciano Bresciani. Nel summit è stata confermata la decisione di riconvertire parzialmente l’ospedale di Bozzolo; ma al contempo – nota il consigliere regionale Giovanni Pavesi - «ci è stato preannunciato l’avvio di un confronto teso ad affrontare la situazione di Viadana e più in generale dell’offerta sul territorio Oglio-Po». Sono intervenuti l’assessore regionale Carlo Maccari, i consiglieri Claudio Bottari e Pavesi, i direttori generali del “Poma” Luca Stucchi e dell’Asl Mauro Borelli coi direttori sanitari Piervincenzo Storti e Maurizio Galavotti, il sindaco di Bozzolo Anna Compagnoni con l’assessore Irvano Loatelli. Ai rappresentanti del territorio, Bresciani ha promesso che sarà a Bozzolo il prossimo 28 ottobre, alle 21, per spiegare pubblicamente le motivazioni e le implicazioni delle decisioni di riordino assunte da Regione ed aziende. Le decisioni in sintesi: spostamento da Bozzolo a Mantova del reparto di Riabilitazione cardio-respiratoria; riconversione del reparto bozzolese in struttura, «ad alta intensità infermieristica» per 25 pazienti subacuti; istituzione di un tavolo di confronto Mantova-Cremona (cui parteciperanno le direzioni di aziende ospedaliere e sanitarie) teso a verificare la possibilità di istituire ulteriori venti posti letto per subacuti a Viadana. Il nuovo assetto dell’ospedale di Bozzolo lascerà inalterati i servizi di diagnostica e laboratorio; resteranno inoltre il reparto di Riabilitazione neuromotoria e le attività amministrative Asl. Nessun ridimensionamento del personale. Col nuovo assetto, i pazienti non presenteranno solo problematiche cardiorespiratorie, bensì esigenze diverse, «cui sarà offerto – sottolineano fonti regionali - un servizio altamente qualificato». I commenti. Compagnoni: «La mia preoccupazione era di mantenere operativo l’ospedale di Bozzolo ed evitare i tagli indiscriminati. E tale richiesta è stata accolta. È poi importante che Bresciani venga a spiegare di persona quale sarà la futura organizzazione sanitaria». Pavesi: «Di fronte alla netta determinazione delle autorità competenti di riordinare la sanità a livello regionale, probabilmente non era possibile ottenere di più. Valuto positivamente l’impegno di dare a tale riordino una valenza strategica territoriale, così come avevo sempre richiesto: non si trattava solo di salvare Bozzolo, ma di promuovere una più efficace offerta sanitaria sul territorio Oglio-Po; e su ciò mi sembra si sia raggiunto un accordo di massima». (r.n.)

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