Quotidiani locali

Morto in motocicletta L’appello della moglie

«Vorrei parlare con l’automobilista dello schianto per sapere che è successo» Oggi il nulla osta per i funerali dell’uomo impegnato nel volontariato a Casalmoro

CASALMORO

«Ho letto che l’automobilista è di Castellucchio, come me. Forse è una persona che conosco. Vorrei incontrarlo per chiedergli cosa è successo. Non ce l’ho con lui, ma voglio sapere come è morto mio marito». Un dolore composto, dignitoso, quello di Stefania, la moglie di Davide Baronchelli, il pavimentista di 37 anni che ha perso la vita il pomeriggio di Capodanno travolto da un’auto lungo la strada tra Pozzolengo e Solferino mentre tornava da una gita in moto. Stefania domenica pomeriggio è stata avvertita della tragedia dagli amici di Davide, gli appassionati delle due ruote con cui l’uomo era andato a Peschiera. «Lo facevano ogni anno il primo gennaio, cascasse il mondo. Sono andati anche l’anno scorso che c’era una giornata bruttissima. L’unico ostacolo era la neve. Per loro era un rito per cominciare l’anno». Davide aveva passato il pranzo di Capodanno con la moglie e il figlio Ivan, di sette anni. Verso le due del pomeriggio aveva raggiunto gli amici di Castel Goffredo, con cui condivideva la passione per la moto e tutti insieme erano partiti per Peschiera. Sulla strada del ritorno, racconta Stefania, lui aveva deciso di precederli, «loro si sarebbero fermati a bere un caffè da qualche parte, mentre Davide voleva tornare a casa. Quando è avvenuto l’incidente, il resto del gruppo era tre chilometri più indietro. I motociclisti si sono trovati davanti improvvisamente la Ducati 900 rovesciata sull’asfalto, il corpo di Davide accasciato a terra, e la Renault Laguna ammaccata a poca distanza. L’auto era condotta da P.V. un tipografo di Castellucchio, che viaggiava con la moglie e la suocera. Secondo la ricostruzione della polizia stradale di Desenzano, la Renault sarebbe uscita da via Ballino, una laterale, per immettersi sulla provinciale proprio mentre sopraggiungeva la moto di Davide.

L'urto è stato terrificante, tanto che la fiancata dell'auto è stata sfondata letteralmente. La peggio è toccata al centauro che è rotolato tragicamente sull'asfalto rimanendo esanime, mentre i tre occupanti della Renault sono stati trasportati all'ospedale di Desenzano e dimessi dopo un paio di ore. Il conducente, che è stato sottoposto all’alcoltest, dovrà rispondere di omicidio colposo.

Ieri pomeriggio la moglie è andata alle camere mortuarie dell’ospedale di Desenzano per il riconoscimento della salma, che è ancora sotto procura. Stamattina il magistrato bresciano dovrebbe rilasciare il nulla osta per i funerali.

Davide, molto conosciuto a Casalmoro e dintorni per la sua attività di posatore di porfido in società con il fratello, si era fatto anche apprezzare per il suo impegno nel volontariato. Con la moglie e altri abitanti del paese aveva dato vita alla “fabbrica del sorriso” l’associazione organizzatrice di molte iniziative per i ragazzi.

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista