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Basta messe sotto la tenda Casaloldo rientra in chiesa

Dopo due anni e mezzo di lavoro, domani la cerimonia solenne con il vescovo L’intervento di consolidamento e restauro è costato oltre un milione di euro

CASALOLDO

La chiesa parrocchiale di Casaloldo, chiusa da oltre due anni e mezzo per i lavori di consolidamento strutturale e restauro interno, riaprirà al culto domani, presentandosi nel suo rinnovato splendore. L'evento sarà solennizzato con una cerimonia che avrà inizio alle 16.30, con l'accoglienza del vescovo monsignor Roberto Busti e delle autorità (il prefetto Mario Rosario Ruffo, l'assessore regionale Carlo Maccari, la vicepresidente della Provincia Giovanna Martelli, il sindaco Patrizia Leorati, i sindaci del circondario ecc.) cui il parroco don Alberto Buoli illustrerà gli interventi realizzati; seguirà la benedizione del portone, anch'esso restituito al suo stato migliore e quindi la riapertura ufficiale della chiesa con la celebrazione del Vespro.

Nel pomeriggio di sabato, dunque, la comunità di Casaloldo si troverà per l'ultima volta sotto il tendone che ha accolto i fedeli in questi anni nei quali il sacro edificio è stato sottoposto a importanti e complessi lavori, finalizzati in primo luogo a garantirne la staticità, minata da tempo da cedimenti delle fondazioni, vistose fessurazioni e un manifesto degrado. Dedicata dell'Assunzione della Vergine, la chiesa fu costruita tra il 1714 e il 1739 su progetto attribuito al ticinese Giovanni Maria Borsotto, un architetto molto attivo nel Mantovano, che concepì una planimetria ad aula unica, movimentata dall'apertura di cinque cappelle laterali, e disegnò una facciata di misurata essenzialità. Dello stesso Borsotto è anche il maestoso campanile (1733-1738) che s’innalza a lato della chiesa.

Le opere per la messa in sicurezza della fabbrica, precedute da accurati rilievi, sono state condotte dall’ingegner Lorenzo Jurina e dagli architetti Giovanni Castiglioni e Filippo Legnaghi che hanno elaborato con un pool di collaboratori, e d'intesa con la Sovrintendenza, il progetto di consolidamento, restauro conservativo (ripulitura, ridipintura interna), adeguamento degli impianti e ripavimentazione. Per questo articolato quadro di interventi che ha portato anche ad alcuni ritrovamenti di interesse archeologico, la spesa complessiva ammonta ad oltre un milione, somma coperta da contributi, finanziamenti e mutui così suddivisi: 200 mila euro a fondo perduto dalla Diocesi; 252 mila euro di finanziamento dalla regione Lombardia di cui 63 mila euro a fondo perduto e i rimanenti da restituire in 15 anni a tasso zero; 70 mila euro di contributo Cariplo, 480 mila euro di mutuo da Banca Prossima e 28 mila euro di fido da Mantovabanca. A queste cifre vanno aggiunte le offerte spontanee e le raccolte di fondi promosse dai casaloldesi, per circa ventimila euro.

La grande festa corale per la riapertura della chiesa proseguirà domenica con la solenne celebrazione eucaristica presieduta alle ore 10 da monsignor Egidio Caporello, che concluderà il rito con la benedizione dei bambini.

Mariano Vignoli

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