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UNIONE DEI COMUNI

Rivarolo del Re saluta Foedus

Dopo San Martino un altro ente abbandona per essere autonomo

RIVAROLO

Quattro anni fa se ne andò San Martino dall’Unione di Comuni Foedus. Adesso si prepara ad andarsene Rivarolo del Re? Pare proprio di si anche se dipenderà in buona parte dal Ministero la scelta di concedere la deroga a Casteldidone e Spineda per mantenere la loro completa autonomia. Rivarolo Mantovano e gli altri 2 comuni hanno chiesto di chiarire con rapidità le intenzioni. Ad ogni modo si continuerà nell’Unione anche senza Rivarolo del Re. Il problema scottante è il varo dell’Unione dei Comuni Speciale. In pratica il recente decreto legge sull’accorpamento obbliga i comuni al di sotto dei mille abitanti (in questo caso appunto Casteldidone e Spineda) a confluire in Unione dei Comuni Speciale che assorbe tutte le funzioni dei comuni aderenti che perdono tutti come i piccoli comuni la loro giunta e in pratica la propria autonomia. I due Rivarolo però essendo al di sopra della soglia minima dei mille abitanti possono optare piuttosto per la gestione associata dei servizi con altri comuni. Posto che ambedue le strade dell’Unione di Comuni e dell’Unione di servizi permettono di ridurre le spese in una ottica di economia di scala, il sindaco di Rivarolo del Re ha detto chiaramente che il suo paese non intende perdere la propria identità, la propria autonomia di scelta e il proprio pingue patrimonio che magari andrebbe a favorire altri enti. Casteldidone e Spineda chiederanno al governo di mantenere in deroga al decreto Legge del 2011 la propria fisionomia attuale permettendo così anche ai due Rivarolo di mantenerla. In questo modo continuerebbe l’Unione Foedus nell’attuale struttura di unione di servizi tra 4 comuni autonomi nelle funzioni di polizia locale e della scuola e parzialmente nelle rimanenti funzioni. Diversamente pare proprio che sarà divorzio. (a.p.)

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