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tagli all’istruzione

Sette posti da preside a rischio Le scuole sono troppo piccole

Sette scuole rischiano di perdere il preside titolare ed essere affidate ad un reggente. Lo spiega, non senza una nota di preoccupazione, il presidente dell’associazione delle scuole mantovane (Aisam)...

Sette scuole rischiano di perdere il preside titolare ed essere affidate ad un reggente. Lo spiega, non senza una nota di preoccupazione, il presidente dell’associazione delle scuole mantovane (Aisam) Ugo Zavanella facendo riferimento all’incontro svoltosi pochi giorni fa a Milano tra gli assessori provinciali all’istruzione e il responsabile della scuola nella giunta Formigoni, Gianni Rossoni.

Le scuole che potrebbero essere affidate, forse già dal prossimo settembre, a presidi titolari in altri istituti sono gli istituti con meno di 600 alunni: vale a dire l’Ipsia Vinci, l’Ites Pitentino e l’Itas Strozzi tra le superiori e i comprensivi di Moglia e Ponti sul Mincio. Perderanno l’autonomia (e quindi i posti da dirigente) anche le tre direzioni didattiche che verranno aggregate agli istituti comprensivi limitrofi. Si tratta di Asola, Viadana e Porto Mantovano. L’assessore provinciale all’istruzione Francesca Zaltieri invita a «non fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Non c’è dubbio che questo scenario sia possibile ma sui tempi è ancora tutto da chiarire. Rossoni ha illustrato buona parte delle novità semplicemente a voce». Nella settimana che si apre si terranno diversi incontri su queste tematiche a partire da quello di domani con la stessa Zaltieri, il provveditore Francesca Bianchessi e l’esecutivo Aisam. L’assessore provinciale ha inoltre convocato i sindacati della scuola per martedì mattina nel suo ufficio. Zavanella fa notare che già oggi quasi la metà delle scuole mantovane è affidata a presidi reggenti. «Oltre alla perdita di posti dirigenziali e amministrativi, anche in scuole di lunga tradizione, preoccupa il fatto che si stia assestando un modello di scuola che prevede istituti con 1.200 studenti e più – dice il presidente Aisam – Questo renderà sempre più problematico il rapporto diretto tra presidi, studenti e famiglie».

Intanto la vicenda dell’istituto Fermi segna un nuovo capitolo. Ieri pomeriggio, nel corso di un incontro di orientamento tra la preside Cristina Bonaglia e le famiglie dei ragazzi di terza media interessati all’iscrizione, molti genitori hanno protestato per l’indisponibilità della Provincia a trasferire i laboratori del Vinci per aumentare le aule del Fermi e allontanare lo spettro delle selezioni d’ingresso. Secondo un genitore che ha riportato l’andamento dell’incontro su Twitter, nei prossimi giorni scatteranno nuove azioni di pressione su Palazzo di Bagno che saranno annunciate sul sito dell’istituto scolastico. (Nico)

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