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Terremoto, i danni registrati nel Mantovano

 Calcinacci min strada a Viadana, a Dosolo cade un pezzo di controsoffitto della palestra, a Breda Cisoni il parroco fa uscire i fedeli dalla messa, a Suzzara cadono intonaci nella chiesa dell'Immacolata, a Sermide la chiesa, già chiusa dopo il terremoto del 2011, è rimasta ulteriormente danneggiata

VIADANA

La scossa sismica ha causato danni limitati e non strutturali: la caduta di intonaci e calcinacci in sala consigliare, al Muvi e in alcune scuole, la formazione di una fessura nel Palazzo Ex Monte tra l’architrave ed un tramezzo innalzato da poco. Comignoli hanno ceduto sul tetto di alcuni vecchi palazzi, facendo piombare in strada pezzi di tegole e mattoni; chiusa temporaneamente al traffico via Garibaldi, interventi per la messa in sicurezza sono stati compiuti pure nelle vie Bonomi, S. Filippo e Corbari a Buzzoletto. Già pochi minuti dopo il sisma il vice sindaco Dario Anzola ha raggiunto i plessi di Cicognara e Cogozzo, per verificare assieme ai tecnici le condizioni di precedenti fessurazioni. (r.n.)

 

POMPONESCO

Parzialmente chiusa via Garibaldi, mercoledì mattina, per il crollo di un camino da un palazzo storico. Le ripetute scosse, la più forte alle 9.06 del mattino, hanno fatto distaccare uno dei comignoli di palazzo Rosina, costruito nella seconda metà del XIX secolo. La strada è stata parzialmente transennata per poter consentire agli operatori di mettere in sicurezza il tetto. Le scuole sono invece rimaste aperte, dopo un sopralluogo dei tecnici comunali e dello stesso sindaco. Sopralluoghi anche nelle scuole di Gazzuolo e Belforte, senza danni alle strutture.

SABBIONETA

Fuggi fuggi al mercato settimanale, che si stava svolgendo in piazza per la forte scossa delle 9. Molti hanno lasciato le bancarelle per trovare una eventuale via di fuga, vedendo tremare banchi e tendoni. Da subito sono partiti gli accertamenti coordinati dal sindaco Marco Aroldi dell’ufficio tecnico agli edifici di proprietà comunale per verificare eventuali danni. Nelle scuole elementari e medie, gli studenti sono stati tenuti nelle classi, riparati sotto i banchi mentre altri sono andati a casa, con i genitori. Qualche caduta di calcinacci si è registrata in via Vespasiano Gonzaga. Il Comune ha ordinato la verifica statica di tutti gli edifici storici. «Per fortuna, a parte qualche distacco di intonaci di poco conto – spiega il sindaco Marco Aroldi – non abbiamo registrato danni».

A Breda Cisoni don Massimo stava dicendo messa. Quando si è sentita la scossa più forte, ha invitato tutti i fedeli ad uscire.

A Commessaggio parziale caduta di calcinacci in Municipio.

DOSOLO

Non si segnalano danni gravi agli edifici pubblici. Qualche problema solo presso le scuole; anche per questo, per tranquillizzare bambini, docenti e famiglie, il sindaco Vincenzo Madeo – che si è immediatamente precipitato davanti al plesso, giungendovi mentre alcuni alunni stavano ancora uscendo - ha ordinato la campanella anticipata. Per qualche giorno si dovrà forse rinunciare alla palestra, dove si è staccato un pezzo piuttosto esteso di controsoffittatura in adiacenza ad una parete laterale, e solo giovedì i tecnici municipali potranno procedere ad una valutazione precisa del danno. Le altre crepe individuate presso edifici pubblici si sono allargate invece in parti non strutturali e dove già si notava la presenza di assestamenti.

SERMIDE
Nuovi guai per la già ammalorata chiesa di Sermide. Chiusa dal precedente terremoto del 17 luglio 2011, con questa nuova scossa l’edificio sacro intitolato ai santi Pietro e Paolo, ha subìto un ulteriore duro colpo. Si è aperta una nuova fessurazione sopra l'altare di San Giuseppe e altre si sono accentuate verso la parte già intaccata della controfacciata. E sono pure caduti dei calcinacci.
"I soldi per metterla a posto non ci sono e quindi l'edificio sacro continua a rimanere chiuso" commenta il parroco reggente don Renato Zenezini. Per le funzioni religiose si continuerà ad utilizzare la chiesa dei Cappuccini.

SUZZARA
Dopo la scossa, in ogni scuola, il personale ha perlustrato le aule per verificare eventuali danni. Alla scuola primaria “Ferrante Aporti”, i Vigili del fuoco di Suzzara sono intervenuti per transennare un lato, nei pressi del giardino con i giochi dei bimbi, perchè sul muro è apparsa una vistosa crepa. Per la verità quella crepa era presente da tempo ma la scossa di terremoto l'ha dilatata. I bambini comunque sono rientrati dopo circa due ore. A Gonzaga, due classi quinte situate nella vecchia ala della scuola elementare sono state evacuate per precauzione perchè sui muri sono apparse crepe mai viste prima.
Monsignor Egidio Faglioni, parroco dell'Immacolata di piazza Garibaldi a Suzzara, dopo il breve movimento tellurico si è recato in chiesa per la caduta di alcuni calcinacci. Nella navata centrale, infatti, sopra il tirante, è apparsa una crepa profonda.  (m.p.)
 

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