Quotidiani locali

Portavoce degli stranieri fa la cresta sui permessi

Viadana, in carcere Karim Abouelala, volto dell’Islam candidato per i comunisti. L’accusa: dietro compenso faceva carte false per l’ingresso di stranieri in Italia

di Francesco Abiuso

VIADANA

La polizia chiude il cerchio attorno a una nuova organizzazione dedita alla fabbricazione di finti permessi di soggiorno, e nelle maglie della giustizia finisce un insospettabile. Abouelala Abdelkarim, nato in Marocco nel 1966, cittadino italiano. Molto conosciuto a Viadana, dove abita e ha rappresentato la comunità musulmana e si è più volte affacciato alla politica nelle file dei Comunisti Italiani, è in carcere da venerdì pomeriggio con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il suo è l’ultimo di una serie di sette arresti iniziata a metà gennaio. L’accusa? Quella di fare carte false (dietro compenso) per fare entrare in Italia immigrati irregolari. Se la normativa prevede che i permessi di soggiorno siano assegnati solo a coloro che dimostrano di avere un datore di lavoro (in questo caso aziende agricole), il trucco era di falsificare queste richieste di manodopera. Dopodiché l’immigrato, arrivato in Italia, faceva perdere le proprie tracce. Il lavoro, naturalmente, non c’era. L’organizzazione ripartiva, forte delle somme che questi stranieri con il sogno di sbarcare in Italia per rifarsi una vita, erano disposti a versare.

Migliaia di euro per un una finta carta d’ingresso. Meccanismo ormai noto e ripetutosi anche in occasione della sanatoria per colf e badanti. Fa, però, impressione a chiudere la lista di indagati ci sia una persona che ha più volte preso le difese dei marocchini, dei musulmani e degli stranieri in genere, lottando contro i soprusi degli italiani.

Conosciuto come Karim, Abouelala è originario della zona di Casablanca. Aveva criticato la Bossi-Fini, le lungaggini burocratiche per il rilascio dei permessi di soggiorno, auspicato il diritto di voto per gli immigrati. In Italia dal 1990, aveva lavorato prima in una coop di facchinaggio viadanese (anche con ruoli di primo piano), poi ne aveva fondato e presieduto un’altra, con soci in prevalenza stranieri. Ben integrato, italiano fluente e cittadinanza conquistata nel 2005, Abouelala si è ben presto avvicinato alla vita politica, ricoprendo il ruolo di responsabile “Immigrazione” e membro della segreteria provinciale del Pdci negli ultimi dieci anni. Vivaci le sue polemiche con l’amministrazione Pavesi(ad esempio sull’iter per un luogo di culto islamico, o sulla nomina di Paolo Zanazzi a consigliere delegato per le politiche dell’immigrazione). Ultimamente Abouelala aveva spesso lamentato crescenti difficoltà a trovare lavoro, manifestando ai conoscenti l’intenzione di tornare in Marocco. «Karim? Sono quattro-cinque anni che non lo vedo – racconta Monica Perigini, segretaria regionale dei Comunisti Sinistra Popolare – Forse era venuto giù l’anno scorso per le Provinciali. Ma non sapevo nemmeno che stesse ancora in Italia» .


Lascia un commento

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

In edicola

Sfoglia Gazzetta di Mantova
su tutti i tuoi
schermi digitali. 2 mesi a soli 14,99€

ATTIVA Prima Pagina
ilmiolibro

Scarica e leggi gli ebook gratis e crea il tuo.