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LEZIONE AL PITENTINO

Chi era Dante? Un regista megalomane

Rileggere Dante. Proprio per questo l'istituto tecnico economico Pitentino ha ospitato Massimo Sannelli. Genovese, Sannelli si è laureato in lettere moderne con Edoardo Sanguineti, si è diplomato...

Rileggere Dante. Proprio per questo l'istituto tecnico economico Pitentino ha ospitato Massimo Sannelli. Genovese, Sannelli si è laureato in lettere moderne con Edoardo Sanguineti, si è diplomato al conservatorio e si occupa di cinema e teatro. Ha incontrato gli alunni di terza in aula magna, catalizzando per due ore un uditorio attentissimo alle suggestioni di chi parla di Dante come se fosse un autore vivente. La sera prima Sannelli aveva fatto lo stesso con gli allievi del corso serale, sempre all’istituto Pitentino.

Gli incontri sono stati un'occasione per poter avere informazioni inedite su Dante e il suo tempo ("Come si ragionava nel medioevo? Che cosa volevano dire le parole che ancora usiamo oggi? Siamo sicuri di comprenderle?), per arrivare a conclusioni non scontate. Per esempio, che cosa ha ancora Dante da dire a noi del terzo millennio? Egli non ci immaginava nemmeno come interlocutori, visto che secondo le credenze a cui aderiva il mondo doveva essere già terminato da due secoli.

Sannelli ha smantellato molti luoghi comuni sul Divino Poeta («che era innanzitutto un megalomane») ne ha parlato in termini più vicini a noi («dobbiamo immaginarcelo come un regista») ma soprattutto ha saputo emozionare. Quando ha letto il canto di Ulisse e quello di Paolo e Francesca, facendo risuonare parole che sono fuori dal tempo e che ormai ci appartengono nel profondo, c'è stato un silenzio al quale non siamo più molto abituati. E forse qualcuno dei presenti si è potuto innamorare. Della Commedia, del Poeta, della sua scommessa. (c.g.)

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