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Elettronica insuperabile, foglio in bianco al Vinci

Mezza classe non riesce ad affrontare la prova, si spera nella clemenza dei prof. All’istituto di strada Spolverina anche l’orgoglio di uno studente tetraplegico

Anche la terza prova scritta è passata. Era lo scoglio più temuto. Le imminenti interrogazioni non suscitano eccessiva ansia in molti maturandi del liceo classico Virgilio, del Vinci e dell'Itis. Anzi, vengono preferite agli scritti perché «potremo spiegare i vari collegamenti». Se questo non bastasse c'è chi si appella alla clemenza della commissione, avendo avuto due settimane in meno per ripassare per la chiusura anticipata delle scuole imposta dal terremoto. «Sono saltati i ripassi di fine anno e spero che i professori ne tengano conto» sospira Pietro Tommasi di Redondesco dell'Itis. Come il compagno Leonardo Malini di Roverbella, si è trovato ieri ad affrontare sistemi e automazioni, disegno, matematica (la più dura) e inglese. Leonardo terminati gli esami andrà a lavorare («ho già tre aziende meccaniche che mi hanno chiesto se voglio entrare»), mentre per Pietro la scelta è ancora incerta («se trovo subito lavoro bene, altrimenti farò economia a Verona».

Al Vinci la bestia nera lunedì è stata elettronica. «In sette abbiamo lasciato il foglio in bianco perché era davvero improponibile», ammette Riccardo Vidali dell’Eremo. Con l'orgoglio che gli esce dagli occhi, Mattia Favalli di Rivalta, seduto su una carrozzina perché tetraplegico, esce dalla scuola e spera poi di riuscire ad inserirsi nel mondo lavorativo usando il computer. Al classico si punta inevitabilmente all'università. Ma prima Alessandra Bettoni di San Giorgio e Sara Morselli di Porto Mantovano si concederanno una vacanza in Sicilia.

Ultimi giorni e ultimi sforzi sui libri anche per i ragazzi di ragioneria, geometri e magistrali. «Ho affrontato una prova di quattro materie: diritto, geografia politica, matematica, inglese – dice Matteo Ballesini, di città, della 5°A Igea del Pitentino – avevamo due ore e mezza per dieci quesiti. Rispetto alle altre prove, è stata fattibile. Ora avrò l’orale il 5 luglio e poi mi prenderò un po’ di tempo per decidere se continuare o meno gli studi».

Discorso simile per Marco Secchiati delle 5°B di Levata. «Le materie delle terza prova erano matematica, informatica, scienze delle finanze, inglese con esercizi e domande aperte – spiegano Diego Crozzolin di Castelbelforte e Francesco Comellini di San Giorgio della 5P mercurio – pensavamo fossero più difficili. Una volta finiti gli orali, inizieremo a cercare lavoro». Parole simili anche da Lorenzo Gola di Roverbella e Alessandro Rossi di Guidizzolo della 5°A del d’Arco. Martina Finardi di Cerese e John Richard Malavasi di San Benedetto Po della 5°BS dei geometri intendono iscriversi rispettivamente a interior design a Milano e ad architettura a Mantova. Greta Leorati di Castellucchio sembra intenzionata a continuare gli studi senza però aver deciso quale corso universitario frequentare: c’è tempo per scegliere. Verena Ghiraldi di Quistello e Francesca Baù di Rivalta della 5°CB hanno sostenuto un compito di dieci domande di inglese, diritto, matematica ed educazione fisica: «Con il caldo abbiamo studiato un po’ in casa, col climatizzatore, ed un po’ in piscina» spiegano le due ragazze .

Graziella Scavazza

Luca Scattolini

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