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L’agricoltore massacrato di botte

Rodolfo Froldi, l’agricoltore di Bozzolo trovato senza vita in un campo di mais, con le mani legate, è stato massacrato di botte. Così secondo i primi risultati dell’autopsia disposta dal pm Tamburini ed eseguita al Poma: per il quadro completo occorrerà aspettare due mesi.

Rodolfo Froldi, l’agricoltore di Bozzolo trovato senza vita in un campo di mais, con le mani legate, è stato massacrato di botte. Così secondo i primi risultati dell’autopsia disposta dal pm Tamburini ed eseguita all’Ospedale Poma: per il quadro completo occorrerà aspettare due mesi.

Il segreto della morte di Rodolfo Froldi, l’agricoltore 76enne di Bozzolo trovato cadavere in un campo di mais, potrebbe essere racchiuso nella sua Panda verde. I carabinieri l’hanno completamente sigillata, in attesa di sottoporla ad accurati controlli. Questo in base a una delle ipotesi formulate dagli investigatori: su quell’auto l’assassino potrebbe essere salito o avere lasciato impronte digitali e tracce biologiche.

Fin dall’inizio i carabinieri hanno considerato anomalo il luogo dove l’utilitaria della vittima è stata rinvenuta: a mezzo chilometro di distanza dall’impianto di irrigazione. Non era mai successo, anche perché Froldi, malato di cuore e debole di gambe, difficilmente avrebbe affrontato una così lunga camminata. È su questa anomalia che gli uomini dell’Arma stanno concentrando la loro attenzione.

Perché la Panda è stata parcheggiata in quel punto? Di ora in ora si fa più forte la convinzione che a servirsene sia stato proprio l’assassino per allontanarsi rapidamente dal luogo dove ha aggredito la vittima, vale a dire nei pressi dell’impianto di irrigazione. L’ha usata per raggiungere la statale dove sarebbe salito su un’altra vettura.

La scena del crimine lascia pensare che chi ha teso l’agguato a Froldi non abbia pensato a cancellare le tracce del suo passaggio. Di qui l’interesse e l’attesa da parte dei militari sull’esito dei controlli alla vettura. E’ vero che molte persone si sono avvicinate alla Panda e possono averla toccata. E che la pioggia in parte può aver cancellato le tracce. Ma almeno all’interno dell’abitacolo tutto dovrebbe essere rimasto intatto.

Altra pista utile all’indagine è il telefonino che Froldi teneva sempre in tasca e che non è stato trovato. Fin dall’inizio gli investigatori hanno provato a comporre il numero, lo hanno fatto anche ieri, ma senza risultato: risulta spento. Tutte le chiamate in arrivo e in partenza sono state comunque controllate. E in queste ore si stanno analizzando i tabulati telefonici di tutte le conversazioni avvenute in zona all’ora presunta della morte, attorno alle due di notte tra mercoledì e giovedì.

Ciò che ancora manca è il movente, così come la causa che ha provocato la morte. Una vendetta? Un rancore sopito da anni? Un tentativo di sequestro? Una lite degenerata? L’agricoltore potrebbe aver tentato una disperata fuga ma le botte e la fatica l’avrebbero fatto crollare. Il suo aggressore, una volta raggiunto, lo avrebbe trascinato nel campo di mais con le mani legate da un laccio delle sue scarpe da trekking. Altra anomalia, dal momento che Froldi indossava sempre e soltanto gli stivali.

La sua vita viene passata al setaccio. I carabinieri stanno interrogando decine di persone, comprese quelle che negli ultimi tempi hanno avuto con lui degli screzi. Uno di questi è avvenuto di recente, con un inquilino che la vittima ha sfrattato da una sua proprietà perché non pagava l’affitto.

Froldi era scomparso mercoledì sera ed è stato ritrovato alle 19.30 di venerdì all’interno di un campo di granoturco, dopo ore di ricerche da parte di vigili del fuoco, carabinieri e unità cinofile. A pancia in giù e con le mani legate davanti. Accanto al corpo in decomposizione è stato trovato l’orologio e a poca distanza il cappello di paglia e le scarpe. Per effetto dell’irrigazione del campo, protrattasi per un giorno intero, ogni traccia suul terreno è stata cancellata. Non è stato quindi possibile individuare impronte. Gli investigatori sono convinti che il corpo di Froldi sia stato fatto sparire nella speranza di ritardarne il ritrovamento. Ora l’autopsia potrebbe rivelare molte cose. Anche sull’assassino.

Per i conoscenti, Rodolfo Froldi aveva qualche nemico. "E' inevitabile, quando si possiedono terreni e appartamenti".  Era molto ricco, ma non girava con più di venti euro a testa e se gli pagavi un caffè non vedeva l'ora di togliersi il debito. Insomma, non voleva pendenze.

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