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Comitati divisi sul ponte a Catena. Da Valletta Valsecchi un secco no

L’associazione di quartiere: spostare il traffico non basta, le auto finirebbero tutte in via Allende 

MANTOVA. Questioni viabilistiche cittadine in primo piano, nell'incontro al centro sociale di Valletta Valsecchi tra gli abitanti del quartiere e il sindaco Sodano. Una delle istanze più spinose è il no espresso dal comitato civico locale alle ipotesi di costruire il ponte nel poco distante porto Catena. Una posizione in evidente contrasto con le aspettative del comitato di quel quartiere, che chiede da decenni l’infrastruttura per liberare dal traffico corso Garibaldi. Il sindaco, che negli ultimi mesi ha ricevuto diverse sollecitazioni da Catena a favore dell’infrastruttura, ora ha trovato gli abitanti di un quartiere assai meno favorevole.

Il comitato di Valletta ritiene che questa soluzione non farebbe altro che spostare il problema del traffico in altre strade e, in particolare, in via Allende. Due le proposte alternative: o si chiude finalmente l’anello del sistema tangenziale o si consente l’accesso in città (entro il perimetro dei viali) soltanto alle auto dei residenti spingendo tutti gli altri a lasciare il veicolo nei parcheggi di periferia. Il comitato Valsecchi, inoltre, vorrà delucidazioni sulle intenzioni del Comune a proposito del sottopasso di Porta Cerese e sullo stato delle cose circa la più volte annunciata volontà di eliminare i binari ferroviari tra la stazione centrale di piazza don Leoni e quella del Frassino.

Ma l’elenco delle questioni aperte nel quartiere è lungo. Dal previsto trasferimento degli orti a Bosco Virgiliano (che trova forti resistenze tra gli ortaioli) ai malmessi marciapiedi di via Torelli e via Mozart fino al poco curato giardino dell’elementare don Mazzolari. Non solo. Un’aspettativa nel quartiere è anche l’apertura (attesa da tempo) di un ufficio dove periodicamente si possano incontrare le assistenti sociali per segnalare le eventuali necessità senza dover andare nella sede dell’assessorato in via Conciliazione. C’è infine qualche preoccupazione per i disagi che arriveranno con i lavori per la posa del nuovo collettore per il teleriscaldamento. Il cantiere dovrebbe aprire dopo Ferragosto La Tea, in ogni caso, spiega che la tempistica dei cantieri verrà concordate con la ditta che ha vinto l’appalto per limitare al massimo i disagi. I lavori in Valletta Valsecchi dureranno alcuni mesi.

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