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Amanti di Valdaro: l’attesa sta per finire

Il presidente del comitato annuncia: teca quasi pronta e l’allestimento sarà permanente.
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MANTOVA. Gli Amanti di Valdaro finalmente saranno visibili al pubblico con un allestimento permanente al museo archeologico. Probabilmente già dal prossimo mese. A confermarlo è la stessa presidente del comitato “Amanti a Mantova” Silvia Bagnoli.

Una realtà, quella del comitato, (costituita su iniziativa degli Amici di Palazzo Te insieme a Comune e Provincia), che dal 2011 sta lavorando alla raccolta fondi. «Siamo nella fase finale del primo step - conferma Silvia Bagnoli - riusciremo dunque a donare alla città la teca per gli Amanti, una struttura quasi pronta che ospiterà i reperti, li proteggerà e consentità appunto di mostrarli al pubblico in sicurezza.

Ora il passaggio più delicato e costoso è la riduzione e il consolidamento della zolla sulla quale sono posizionati gli scheletri. Il costo dell’intera operazione? Si aggirerà intorno ai 50 mila euro. Un evento, dunque, considerando che da tanto tempo si parla di realizzare un allestimento definitivo degli scheletri “abbracciati da seimila anni” rinvenuti a Valdaro durante uno scavo nel 2007. «Fortunatamente a breve - conferma Bagnoli - speriamo già nel mese di ottobre, la teca sarà inaugurata e la mostra aperta al pubblico. Questo grande progetto è andato avanti, ci siamo impegnati molto, purtroppo i tempi per le difficoltà tecniche incontrate si sono un po’ allungati ma, ripeto, finalmente, dovremmo essere alla fase conclusiva».

Per quanto concerne i progetti era stato ipotizzato di realizzare una teca anche per gli arredi e una per gli altri due reperti rinvenuti: Il cacciatore Orione con il cane Sirio. E si era parlato anche di un possibile ingresso alla mostra da piazza Sordello. «Ad oggi l’intenzione della Sovrintendenza - spiega Bagnoli - è quello di prevedere l’apertura da piazza Castello e mostrare gli Amanti nello spazio museale a piano terra dove sono in mostra gli altri pezzi archeologici. Per quanto riguarda gli arredi e il cacciatore col cane, cercheremo in futuro di dare una casa anche a questi preziosi reperti».

Vista l’importanza dell’evento, è prevista una grande inaugurazione? «Noi stiamo facendo tutto il possibile - conclude Bagnoli - Avevamo pensato, e abbiamo già l’autorizzazione della Sovrintendenza, di poter usare gratuitamente il salone con ingresso da piazza Sordello per organizzare una cena benefica a invito. L’obiettivo è raccogliere fondi per raggiungere la cifra che ci consentirà di pagare la teca e i diversi interventi. L’iniziativa ci darà la possibilità di concludere insomma questa prima fase e donare alla città la struttura per il reperto che, dal giorno successivo alla cena, sarà visibile a tutti. La data dell’inaugurazione comunque non è stata ancora fissata».

Tra le idee per valorizzare gli Amanti da ricordare anche quella dell’assessore alla cultura Marco Tonelli. L’intento era legare l’esposizione permanente alla mostra di “Amore e Psiche”. E potrebbe non essere tramontata. «Siamo in balia dei tempi tecnici - conferma l’assessore - . I due archeologi ora dovranno prendere la zolla, ridurla, rinforzarla e inserirla nella teca. L’intenzione, sin dall’inizio della mostra di Amore e Psiche, era che il museo potesse rappresentare il terzo polo espositivo della rassegna che chiuderà il 10 novembre. La speranza, anche se in ritardo, è che si possa concretizzare. Se avessimo avuto la garanzia dei tempi certo sarebbe stato un po’ diverso, ma questo è il massimo che riusciremo a fare».

L’esposizione definitiva ha il sapore di un traguardo per l’assessore alla cultura provinciale Francesca Zaltieri, nonché membro del comitato. «Direi un traguardo tenacemente perseguito - conferma - che vede la valorizzazione di un reperto archeologico straordinario come quello degli Amanti. Ed entra in un più ampio percorso di riconoscimento del nostro patrimonio archeologico che necessita di essere narrato sollecitando l’immaginario non solo di un pubblico esperto ma più vasto e diffuso. Questi reperti hanno una grande valenza turistica».

Partire dagli Amanti è un passo importantissimo per Zaltieri «perché è straordinario questo abbraccio che parte dal Neolitico, un messaggio di amore eterno che abbiamo il privilegio di ospitare nella nostra città». E il futuro? «Anche il cacciatore col cane andrà valorizzato - conclude - altro legame d’amore e fedeltà che ci arriva dal passato. Un altro messaggio evocativo che crediamo abbia un’attrattiva importante per il pubblico. Questi amanti hanno ispirato anche gli artisti, come Jovanotti col brano del disco Safari e l’artista Marzia Migliora che ha esposto nel cubo. E credo continueranno a farlo anche dopo l’esposizione definitiva».

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